Viaggio in giappone

Di: Raymond Benson

Traduzione di Andrea Carlo Cappi

25 luglio 2005

Avevamo pensato di visitare il castello di Himeji, un antico castello samurai a metà strada tra l'area di Naoshima e Osaka, utilizzato come location nel 1967 per le riprese del film “Agente 007-Si vive solo due volte” (dove James Bond si sottopone a un allenamento per diventare ninja). I miei amici Yoshi, Makoto e Hiroki avevano già in programma di accompagnarci, ma poi Samuel ed Eiji Taniguchi della Prefettura di Kagawa si sono uniti al gruppo. Una volta di più, Samuel ed Eiji si sono fatti carico dei nostri bagagli e si sono occupati dei dettagli del viaggio. Dopo una deliziosa colazione alla Benesse House, abbiamo pagato il conto e ci siamo trovati con gli altri al molo per prendere il traghetto. È stato molto divertente. Purtroppo il traghetto era in ritardo e abbiamo perso il nostro treno a Uno, da cui saremmo dovuti partire per Okinawa. Da qui è scattato un effetto domino di coincidenze perdute. Sicché Eiji ha manovjapan4rato fino a trovare percorsi alternativi, a costo di ridurre il tempo a disposizione per la visita al castello. Oh, be', alla fine ci siamo arrivati ed è stata ugualmente una bellissima giornata. Abbiamo avuto il tempo di pranzare alla stazione di Okinawa prima di partire per Himeji, Poiché dovevamo essere all'aeroporto entro le quattro del pomeriggio, ci restava solo un'ora da trascorrere al castello. Ma probabilmente non avremmo potuto resistere più a lungo, dato che faceva caldissimo e salire le scale e le colline del castello era estenuante. Ma è stato uno spasso giocare a fare le comparse di un film di James Bond e fingere di essere ninja. Eravamo zuppi di sudore quando siamo tornati alla stazione, dove ci siamo congedati da Yoji e da Makoto che dovevano tornare a Tokyo. Hiroki, Eiji e Samuel ci hanno accompagnato fino all'aeroporto di Osaka, dove ci siamo salutati. In quei due giorni e mezzo avevamo più bagagli che in una settimana. Valeva la pena, tuttavia, di concedersi la follia di un “lungo weekend” in Giappone. Ed è stato decisamente un onore avere un museo ispirato dal mio lavoro. Grazie, Prefettura di Kagawa e Città di Naoshima

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