Viaggio in giappone

Di: Raymond Benson

Traduzione di Andrea Carlo Cappi

japan1Nell'aprile del 2001 ho fatto un viaggio in Giappone con il mio amico James McMahon, per effettuare le ricerche necessarie a scrivere il mio sesto e ultimo romanzo originale su James Bond, “L'uomo dal tatuaggio rosso”, che è stato pubblicato nel giugno 2002 (in Italia l'annosuccessivo, N.d.T.). Una delle principali location del romanzo è l'isola di Naoshima, nel mare interno, al centro del Giappone. Naoshima è nota soprattutto come centro dell'arte moderna e come sede dell'elitario Benesse House Art Museum, che oltre a essere un museo è anche un albergo di lusso. Gli ospiti dell'albergo possono uscire dalle loro stanze e trovarsi in sale che ospitano opere di artisti quali Jackson Pollock, David Hockey, Andy Warhol e molti altri da tutto il mondo. Ho usato il museo come ambientazione per i capitoli finali del libro.
La popolazione e il governo di Naoshima sono stati così lieti e orgogliosi di apparire in un romanzo di James Bond che hanno deciso di erigere un museo permanente dedicato al libro e a 007 in generale. I giapponesi, del resto, sono sempre stati grandi fan di James Bond. Ora la gente di Naoshima sta persino facendo pressioni sulla EON perché dal romanzo sia tratto un film e ha dato inizio a una raccolta di firme da presentare ai produttori. Per quanto io sia scettico sull'esito della petizione, sono a mia volta lieto e orgoglioso di fare parte di un museo che celebra tutti gli aspetti dell'agente 007. Nel 2004, il governo della Prefettura di Kagawa (una prefettura in Giappone equivale a uno stato negli USA) ha richiesto il permesso di usare il titolo del libro e ha trovato volontari che lavorassero all'allestimento dell'edificio, un'impresa no-profit. Gli studenti della scuola d'arte locale hanno contribuito alla mostra, mentre io ho fornito fotografie del mio viaggio di ricerca, appunti, pagine manoscritte e consigli. Anche famosi fan ed esperti giapponesi hanno dato una mano. Il 24 luglio 2005 il museo è stato aperto al pubblico. Mia moglie Randi e io abbiamo preso un aereo per assistere all'inaugurazione, su invito del governo della prefettura di Kagawa,

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