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Le auto di James Bond
Di:Pierluigi de Biasi
La parte che segue è solo per i fanatici, è segnato oltre il punto in cui si riprende a parlare per quelli normali. Il motore 6 litri V12 fu sviluppato partendo da quello della DB7 Vantage: solo la Ferrari in rari casi ha avuto in produzione due V12 nati da ceppi diversi. Le modifiche principali riguardarono i condotti di aspirazione, gli alberi a camme, le valvole, l’albero motore e il sistema di scarico. Non pochissimo, direi. La potenza salì da circa 410 a 460 hp, con una velocità massima dichiarata di 190 miglia orarie (che sarebbero parenti prossime dei 310 km/h) e un’accelerazione da 0 a 60 miglia (da questa parte della Manica si direbbe: da 0 a 100 km/h) in 4.7 secondi. La trasmissione a 6 rapporti (celo anch’io sull’Enterprise) è collegata con un sistema elettronico di acceleratore drive– by–wire (celo, credo: sulla Ranocchiona, ossia la Audi TT la aveva), ed è controllata attraverso un doppio comando stile F1 (o Ferrari 360 Modena, se preferite), montato sulla colonna dello sterzo (manca). Pare, dico pare, che si possa cambiare marcia in 250 millisecondi. Il corpo vettura è costituito da sezioni di alluminio estruso (celo) legate e rivettate attorno al tunnel centrale della trasmissione, che è costruito interamente in carbonio (manca). I pannelli estremi sono prodotti con alluminio “super – formato”, che però non ho capito cosa voglia dire, tagliati e montati a mano. Adesso possono tornare a leggere anche quelli normali (ammesso che Quarterdeck vada in mano a gente normale) La presenza Ford nel film è imponente. Ricordo ai distratti che il proprietario sia della Aston Martin che della Jaguar è, appunto, la Ford Motor Company. La Ford raggiunse un
accordo con EON e MGM, senza che, apparentemente, del denaro sia passato di proprietà. Ford fornì un considerevole parco auto, formato da 7 Vanquish, una speciale Jaguar XK8 per il cattivo e la Ford Thunderbird per Jinx, cioè Halle Berry (ma fa più esperto scrivere: “T-bird”). In cambio, Ford accettò di fornire aiuto nella campagna pubblicitaria per il lancio del film. Ora, 7 Vanquish sono un bel numero di macchine (e un monte di denaro, diciamo che in Italia sarebbero 1.729.000, euro e diciamo che per un ordine del genere io potrei farvi avere uno sconto dall’importatore, che è nostro cliente di studio), ma c’è il suo bel perché. Quattro auto furono costruite per gli effetti speciali, lasciandone tre di normale produzione per le riprese ravvicinate e di interno. Le quattro per gli effetti speciali dovettero essere equipaggiate con la trazione integrale per girare le scene su ghiaccio e nel corpo vettura delle Vanquish fu montato un Ford Boss V8 302 da 300 cavalli (orrore!), posizionato quanto più indietro possibile, per consentire di inserire un differenziale anteriore. Le auto, pur sempre cosucce da 200 km/h, furono prudentemente equipaggiate con roll – bar a gabbia e questa si dimostrò una gran bella idea, visto che due auto finirono distrutte girando il film: una sbattè contro un iceberg (e credo sia stato il primo e ultimo caso di Aston contro iceberg), l’altra si danneggiò dopo la scena dello scivolamento sul tetto (ma davvero? strano che si sia danneggiata, non trovate?).