Ultimissime dal Set
A cura di Edward Coffrini Dell’Orto
Buone notizie! Pierce si è rimesso splendidamente ed è già tornato al lavoro con l’unità principale. Marc Smith chiede se
sia vero che Michael Madsen ha un ruolo in questo nuovo film. Sì, Mr Blonde è con noi, ed interpreta un agente della NSA (National Security Agency) di nome Falco, ma sono lieto di informarvi che in questo film la sua parte non prevede che egli faccia a fette un orecchio. All’inizio del film Falco non è propriamente entusiasta di Bond, ma sono certo che alla fine 007 saprà conquistarlo. Al posto di Simon Crane, coordinatore delle controfigure nei film precedenti c’è George Aguilar.
L’eccellente lavoro svolto da Simon nei film precedenti (ad esempio in “Tomb Raider”, dell’anno scorso) ha fatto sì che oggi egli sia direttore della seconda unità. Dato che questo ruolo è ottimamente ricoperto nei film di 007 da Vic Armstrong, il coordinamento delle controfigure è stato affidato a George. Di recente, ha lavorato con Martin Scorsese per “Gangs Of New York” e con Steven Soderbergh per “Ocean’s Eleven”. Michael Kitchen non apparirà anche in questo film nel ruolo di Bill Tanner, dell’MI6. Purtroppo, questo attore così versatile ma anche così indaffarato questa volta non sarà con noi, mentre sono stato felice di vedere il suo collega, Colin Salmon, di nuovo sul set, la settimana scorsa, nei panni di Robinson.
“PPK o P99?. Nell’ultimo film, Bond ha usato entrambe. Nel prossimo film, userà soltanto la P99?”.Jon Baker, l’armiere dell’unità delle scene d’azione. Lavora per la Baptys, una società rinomata nell’industria cinematografia inglese, che si occupa della dotazione di armi da fuoco per questo film. Ci conferma che 007 userà la Walther P99, calibro 9, con caricatore da 15 colpi.
L’annuncio del nostro titolo, DIE ANOTHER DAY (lett.: “Muori un altro giorno”), è stato ben accolto qui in Islanda, dove l’unità per le scene d’azione si è ora trasferita per girare una scena molto importante. Per quanti di voi siano muniti di atlante, ci troviamo sulla calotta polare di Vatnaj_kull, nel sud est.
L’ultima volta che Bond è venuto in Islanda è stato per la sequenza iniziale di “Bersaglio mobile” (“A View To A Kill”), che nella finzione era però ambientata in Siberia. Oggi invece si tratta dell’Islanda sia nella realtà che nella storia. Il cattivo, Graves, ha scelto questa parte del mondo per accogliere i suoi ospiti, e James Bond è riuscito a farsi invitare, portando con sé la sua Aston Martin – ed è questo il motivo per cui era così importante dotarla di trazione integrale. La sceneggiatura prevede che Bond sia inseguito sul ghiaccio da Zao, a bordo della sua Jaguar: il team degli effetti
speciali, dunque, aveva una sola domanda in mente – funzionerà? Il responsabile degli effetti speciali, Chris
Corbould, temeva che la superficie del lago non fosse sufficientemente compatta per sostenere il peso di un’automobile da due tonnellate. Erano state fatte tutte le prove, le automobili erano state dotate di zattere di galleggiamento, la troupe era stata dotata di mute di sopravvivenza, ciononostante, fin quando non si sono trovati sul ghiaccio, non si poteva dare nulla per certo.
“Quando ci siamo messi alla guida delle vetture è stato un momento di grandissima tensione – poteva essere davvero un disastro”.
Di fatto, abbiamo avuto una concomitanza di eventi meteorologici favorevoli assolutamente eccezionali. Soltanto poche settimane fa, il lago non era sufficientemente ghiacciato, mentre ora è così freddo che c’è uno strato di ghiaccio di 30
cm, che diventa sempre più spesso, per di più con una successione di giornate limpide che ha stupito perfino gli abitanti del luogo e che ha permesso al regista della seconda unità, Vic Armstrong, di iniziare le riprese con due giorni di anticipo.
Armstrong si rende perfettamente conto di quanto sia stato fortunato.
“Quando siamo venuti per il sopralluogo, era molto ventoso e soleggiato; ora abbiamo il sole ma senza il vento, perciò
siamo stati davvero molto fortunati”.
Vic si trova a lavorare a Jökulsárlón, su una laguna di ghiaccio profonda 300m, che emerge da un ghiacciaio a temperature di circa 10 gradi sotto zero, ma anche inferiori quando soffia il vento. Nonostante il freddo, l’ispettore di
produzione dell’unità in Islanda, Chris Brock, si dice entusiasta di questi esterni.
“Questa laguna è fantastica, assolutamente unica. Guardando gli icerberg da qui, appaiono meravigliosi, ma quando poi
ci si trova sul ghiaccio ci si rende conto delle loro dimensioni, sono alti come palazzi a tre piani, e il vento sembra averli
scolpiti alla perfezione – sono davvero impressionanti”.
In effetti lo sono, ma non più impressionanti dell’inseguimento sul ghiaccio di una Aston Martin da parte di una Jaguar
munita di mitragliatrice come piccolo optional aggiuntivo! Solo il team di Bond avrebbe potuto azzardare una cosa del
genere – e solo il team di Bond avrebbe potuto farla funzionare!
Conferenza stampa di presentazione a Pinewood dal sito ufficiale www.jamesbond.com Pierce Brosnan è tornato più elegante che mai, e chiaramente molto felice di essere per la quarta volta nei panni di 007.
Halle Berry e Rosamund Pike sono le bellisime Bond-girls , e Toby Stephens e Rick Yune sono ovviamente elettrizzati all’idea di interpretare i nuovi cattivi. Poiché, interpretano due personaggi diversi.
Toby è Gustav Graves e Rick, il suo socio, interpreta il ruolo di Zao. Ancora non è stato dato un titolo definitivo. Questo non è certo perché manchino le idee. Oggigiorno, praticamente ogni titolo è già stato utilizzato, oppure è di proprietà di altri, e il processo di verifica di ogni nuovo titolo è molto complicato. Rob e Neal, gli sceneggiatori, nelle ultime settimane, hanno lavorato a lungo con il regista Lee Tamahori per gli ultimi ritocchi a quella che è già una sceneggiatura eccellente, e ci sono delle ottime idee di titolo che sono attualmente in verifica. A oggi il più probabile è DOUBLE CROSS State tranquilli che appena avremo un titolo definitivo, sarete i primi a saperlo.
In Bond 20th ritorna l’Aston Martin ma per le auto inglesi non è finita arriva anche la Jaguar già guidata da Connery in compagnia della bellissima Z Jones. (Entrapment) interessante, come potete rendervi conto guardando le immagini del dietro le quinte, ma c’è bisogno di un’altra visita nelle officine per rendersi conto di che gioielli siano.
Grandi festeggiamenti sul set per la candidatura di ben due delle attrici protagoniste all’Oscar: Judi Dench per “Iris” e
Halle Berry per “Monster’s Ball”. Oltretutto, i festeggiamenti non sono turbati dal fatto che la loro assenza causerà
problemi ai realizzatori del film. Infatti, gli astuti ed ottimi pianificatori delle riprese avevano già previsto di liberare le due attrici per qualche giorno, in modo da consentire loro di partecipare alla cerimonia del 24 marzo.
Una piccola ombra su tanta gioia è arrivata dalla notizia della lesione alla cavigliadi Pierce Brosnan, che, sebbene non
grave, lo terrà lontano dal set più o meno per una settimana. Al momento stanno ri-pianificando tutte le riprese, ma,
come sempre in un film di 007, c’è comunque sempre moltissimo lavoro da fare.
Ad esempio, Chris Corbould e il suo team di maghi degli effetti speciali si sono dati molto da fare con le automobili.
Nelle officine, Nick Findlayson sta architettando gli ultimi gadget con cui la sezione “Q” equipaggerà la Aston Martin, mentre Andy Smith e i suoi colleghi faranno in modo che le auto possano mantenere integre le loro alte prestazioni a dispetto di tutte le modifiche.
Sul circuito di prova di Chobham vengono effettuati tutti i test per verificare gli eventuali problemi delle auto. Come dice Andy, “Cerchiamo di risolverli noi prima che siano le controfigure a doverci fare i conti”.
Poi ancora Andy: “È la prima volta che ci spingiamo a 200 km/h. Si guida come un sogno, anche se fa un rumore da Formula 1. Non si può certo dire che sia silenziosa!”. È solo una versione sperimentale dell’auto, difatti vedrete che la
verniciatura dev’essere ancora completata e che la sezione “Q” non ha ancora apposto il suo “tocco speciale”. Questa è solo una delle quattro Aston Martin che saranno utilizzate per le riprese (come per Goldfinger). Ci sono poi anche quattro
Jaguar, oltre a quattro modelli assolutamente immacolati, necessari per i primi piani, così come altre tre Aston Martin. Andy tuttavia dubita che le auto “integre” saranno davvero utilizzate. « D’après les story boards, les poursuites en voitures sont plutôt du genre costaud. Attention les dégâts ! » “Guardando agli story-board, direi che è un inseguimento piuttosto brutale. Credo ci saranno molti danni”. Tutto questo in una località esotica, lontana da casa. Ma non viene svelato altro.
Lee Tamahori guida la sua troupe in una settimana di riprese in esterni.
Tutti sanno ormai che Bond torna in questo film al volante di una Aston Martin – la V12 Vanquish, per essere precisi.
Avrete avuto un’idea della sua linea dalle immagini (GENTILMENTE OFFERTE DAL NOSTRO AMICO LAURENT PERRIOT PRESIDENTE DEL CLUB FRANCESE CLUB JAMES BOND 007) della conferenza stampa, sebbene quel modello sia stato fornito direttamente dalla Aston Martin Lagonda. Le automobili che appariranno nel film, la Aston Martin e la Jaguar XKR, sono attualmente in un’anonima officina un po’ fuori mano all’interno di Pinewood.
Francamente, è abbastanza impressionante vedere delle macchine così costose fatte a pezzi in un brulicare di seghe
meccaniche e macchine per saldare, ma questa è la fucina degli esperti, e sono sicuro che il supervisore degli effetti
speciali, Chris Corbould, e la sua squadra, saranno in grado di rimetterle insieme.
La sezione “Q” equipaggerà le automobili con optionals più letali di un semplice porta-lattina, ma il supervisore dell’officina meccanica, Andy Smith, ha un problema più immediato. Deve infatti ridurre le macchine allo scheletro, poiché la sceneggiatura richiede che esse siano guidate a grande velocità su una superficie ghiacciata. Mentre altre pellicole coprirebbero il terreno con un manto di cartone bianco increspato, nella speranza che il pubblico non si accorga che non si tratta di neve, il team di Bond preferisce fare le cose in modo assolutamente realistico. Questo significa riadattare sia la Aston Martin che la Jaguar fornendole di una trazione integrale. Cosa ben più difficile a farsi che a dirsi.
Sequenza di apertura con l’hovercraft Gli Hovercraft hanno un ruolo chiave nella sequenza prima dei titoli, e la troupe sta scorrazzando a bordo degli Hovercraft come se si trattasse di macchine da corsa.
Ci troviamo in una base militare, dove Zao e il suo superiore, il Colonnello Moon, interpretato da Will Yun Lee, stanno tramando all’insaputa dell’Alto Comando Nord-coreano. Will, un attore americano i cui genitori sono immigrati dalla Corea, è egli stesso un istruttore di arti marziali, per cui non avrà molte difficoltà con le scene di lotta, anche se alcune si svolgono a bordo degli Hovercraft.
L’unità delle sequenze d’azione, guidata da Vic Armstrong, metterà a dura prova queste macchine in un inseguimento; per il momento, però, è Pierce Brosnan che salta a bordo di un Hovercraft in movimento sotto la supervisione di Lee Tamahori. Saltare su un Hovercraft in movimento non è semplicissimo, specie con un clima così piovoso, ma Pierce non fa una piega.
In questa scena ci sono quattro Hovercraft piccoli e uno più grande. Anche se la troupe è riuscita ad acquistare ed adattare due delle imbarcazioni più grandi, ha comunque dovuto costruire quelle più piccole, partendo dal progetto commerciale. Dato che si tratta di un film di 007, ha costruito ben dieci imbarcazioni per far fronte al disastro che combinerà l’unità delle sequenze d’azione.
A giudicare dagli storyboard di questa sequenza, queste roll-bar saranno molto utili! Conversazione col regista “La principale e fondamentale differenza rispetto agli altri film che ho fatto è che, da quando arrivo agli studi a quando me ne vado, molte ore più tardi, ho avuto a malapena il tempo di andare in bagno. È quasi impossibile riuscire a vedermi per più di 60 secondi, bisogna pianificarlo, perché davvero qui il tempo è denaro”. Lee ha iniziato a lavorare nel cinema nel suo Paese, la Nuova Zelanda, ed è forse proprio la sua esperienza come aiuto regista, negli anni Ottanta, che gli ha insegnato a gestire in modo così efficace il suo tempo. Il suo primo film da regista, “Once Were Warriors – Una volta erano guerrieri”, lo ha imposto all’attenzione internazionale; successivamente, ha diretto altre pellicole negli Stati Uniti, tra cui “Scomodi omicidi” (Mulholland Falls), con Michael Madsen, che tornerà a lavorare con lui in questo film.
Anche Pierce Brosnan è arrivato sul set già conoscendo il suo regista e dice di lui: “Lee è la persona giusta per mantenere a fuoco la realtà e i personaggi. Ha un occhio del tutto particolare, un po’ come Martin Campbell (il regista di “GoldenEye”). Non sono molto dissimili: vengono tutti e due dalla Nuova Zelanda, ed entrambi sono voraci consumatori di cinema”.
Come già tutti gli altri registi che si sono cimentati con una pellicola di Bond, anche Lee è rimasto sbalordito dalla scala del progetto.Tuttavia Lee deve affrontare un compito forse ancora più gravoso dei suoi predecessori, perché, sottolinea,“Questo è un film molto imponente. Sebbene tutti i film di James Bond lo siano, questo probabilmente è il più
grosso mai realizzato”.
Madonna dovrebbe cantare la colonna sonora del film ma non avrà un cameo come certe voci sostenevano.
Gli altri sponsor Omega Fornirà ancora il SEA MASTER con uno speciale congegno nel bracciale dell’orologio Brioni sarà ancora il sarto di 007 Spyder è la marca dell’abbigliamento invernale di James Bond che dopo più di 30 anni abbandona la Bogner I DVD di Bond ritorneranno per natale 2002 come sostengono la 20th century fox e la MGM Swatch ha lanciato una splendida collezione di 20 orologi (uno per film) con una valigetta riservata solo ai collezionisti del club Swatch (per ulteriori dettagli guardate la Swatch night in apertura di questo numero) Plot Giochi di alta finanza, armi super tecnologiche e totale dominazione militare sono alcuni degli elementi principali di Bond 20. Il film inizia con la sequenza degli inseguimenti sugli hovercraft tra la Corea del nord e del sud, in seguito Bond si reca a Cuba, Londra e Hong Kong.
Altre scene riguardano satelliti in orbita, rapidi e alte cascate.
Altre Locations Sono ovviamente i Pinewood Studios all’interno del quale viene costruito anche un palazzo di ghiaccio.
Infatti un giornale svedese “Expressen” afferma che la produzione era interessata a realizzare qualcosa di simile al
“Icehotel” di Jokkasjärvis in Svezia utilizzato dai nemici di Bond.
Un altro giornal svedese “Svenska Dagbladet” riporta la notizia che il fornitore ufficiale di pneumatici della Aston è
stato invitato a produrre dei pneumatici da neve per alte velocità.
La compagnia della quale ancora non siamo riusciti a scoprire il nome) ha realizzato 32 pneumatici con 500 chiodi da
16 mm.
La macchina è stata la lanciata su un lago ghiacciato del nord della Finlandia ad una velocità superiore ai 250km/h
Al Blades Health Club diventa un luogo di azione sconvolgente.
L’ufficio di M, Parte della metropolitana di Londra, la cella di Bond e il quartier generale dell’esercito coreano sono
ambientati all’Eden Project greenhouses - Hawaii surfisti armati cavalcano onde di quasi 7 metri di altezza (secondo quanto riferiscono: Surfline, The Times) Hong Kong Secondo la BBC la troup ha effettuato riprese anche a Holywell Bay,vicino a Newquayed ha utilizzato la spiaggia dorata della Cornovaglia per doppiare le scene girate sul campo di battaglia Nord coreano Cast Pierce Brosnan è James Bond Halle Berry nel ruolo di Jinx Toby Stephens nel ruolo di Gustav Graves.
Rick Yune Zao (Nord Coreano) Rosamunda Pike Miranda Frost Will Yun Lee - Colonnello Moon (Nord Coreano) Judi Dench - M John Cleese - Q – e non R come in The World Is Not Enough Samantha Bond - Moneypenny Michael Kitchen - Bill Tanner Colin Salmon - Charles Robinson Crew Lee Tamahori - Regista David Tettersall- Direttore della fotografia Michael Wilson e Barbara Broccoli - produttori Neal Purvis e Robert Wade – scenografi Peter Lamont - Production Designer Christian Wagner - Montaggio Madonna – canterà la colonna sonora David Arnold - Compositore George Aguillera – coordinatore degli Stunt Vic Armstrong – direttore della Second Unit Jonathan Taylor - Second Unite Cameraman Chris Corbould – effetti speciali John Richardson - Miniature Effects Lindy Hemming - costumista
Mostre su Bond:
Una nuova mostra su James Bond creata dal National Museum of Photography, Film & Television per celebrare il 40esimo anniversario si terrà Dal 23 marzo all’1 settembre 2002 con oggetti originali dal cappello di Oddjob ai denti di Squalo alla scarpa di Rosa Klebb. inoltre concept drawings, storyboards e abiti Sucessivamente la mostra verrà trasferita a Londra al Science Museum, dal 16 ottobre 2002. Prenotazioni e informazioni 0870 8704840.
Dal 1° di settembre a Parigi Laurent Perriot organizza al FUTURUSCOPE una mostra di 45 giorni alla quale parteciperemo anche noi dello 007 Admiral Club.
Per natale 2002 dovrebbe essere pronta la nuova ala del museo dello 007 ADMIRAL CLUB all’ADMIRAL HOTEL di Milano con tutta la collezione di gadget, libri, poster, giocattoli e oggetti dei film di Edward Coffrini Dell’Orto.