Dicembre 2005 Dicembre 2005
In viaggio sulle orme della Spia: PARIS.
di Edward Coffrini Dell’Orto di Edward Coffrini Dell’Orto
La missione nasce con la solita scusa. Monica, vuole assistere ad una fiera nella capitale transalpina…l'argomento tutt'altro che bondiano interessa anche la moglie del complice storico: il Raschi! Il gioco è fatto anche se purtroppo il terzo (il Mancio) deve presidiare l'UN e non si può aggregare a noi. Contatto immediatamente Mathis, che in questo caso non è l'insuperabile Giannini ma il presidente francese che si sdoppia e viene impersonato dai colleghi e amici Laurent e Luc Inizilmente dovevamo incontrarci tutti a cena con l'insuperabile REMY JULIENNE ma causa un imprevisto Pierre, il presidente del James Bond Club di Francia ci da appuntamento per un pranzo nei pressi della Madeleine. Il Raschi, Rémy Julienne, Edward Coffrini Dell’Orto Dopo i consueti scambi di materiale bondiano e di omaggi (gli compro per i soci dell'Admiral club alcune copie dello peciale Zona Pericolo in francese …una vera chicca), cui il Raschi assiste attonito, passiamo alle ordinazioni. Qui nasce il solito equivoco fantozziano. Ordino una steak-haché, lo stesso fa Luc solo che ordina una variante coin l'uovo che da queste parti chiamano steakhaché chéval. Quando la cameriera arriva col piatto nasce il casino. "Mi porta carne di cavallo?! " Ma mica sono il padrino che mette la testa del cavallo nel letto per convincere la gente… “No no guardi io volevo un Hamburger normale non una bistecca di cavallo.” Per fortuna il Raschi ha vissuto una vita a Paris e chiarisce l'equivoco. Nel frattempo mi ero già scarafonato una buona dose di patatine dal piatto di Luc. Mentre pranziamo chiedo conferma delle location parigine da visitare e, con un'efficienza bestiale e un paio di telefonate, mi sanno dare via e civico dell'ufficio del Sassaroli. Pardon Emilio Largo Adolfo Celi. Dopo pranzo Luc torna al lavoro e noi pure nel senso che continuiamo l'itinerario alternando shopping e locations. La cena con Remi è confermata per il sabato sera ma all'ultimo causa un'imprevisto del maestro di tutti gli stunt viene anticipata di mezz'ora. Panico, siamo appena tornati in hotel bagnati fradici da un nubifragio che ha colpito Paris così, dopo una doccia in stile Supeman nella cabina del telefono, ci precipitiamo nella hall per chiamare un taxi. "Puttana eva 10.000 taxi tutti occupati." Prova e riprova niente da fare. Chiamo Laurent in preda al panico, e vorrei anche vedere fosse stato il contratrio, quando mi ricapita di beccare Rémi Julienne a cena. Il buon Perriot mi tranquilliza subito e mi da le istruzioni per prendere la metropolitana migliore. Dopo mezzora di sbalzi termici che vanno dai 70 sottozero ai più 400 della metropolitana, finalmente arriviamo al ristorante. Caldo e fumo pazzesco al quale non sono più abituato grazie allo stramaledetto Sirchia e alla sua legge terroristica, uniti all'agitazione per l'evento, mi trasformo immediatamente nel miglior Costanzo. Non nel senso giornalistico bensì in quello idrico….mi ci vorrebbe un essicatoio per essere presentabile. Paula Perriot ci accoglie con tutta la sua gentilezza e simpatia mentre Laurent e Remi sono a parlare col proprietario. Finlamente arrivano anche loro ed inizia la festa. E' un continuo susseguirsi di aneddoti legati alla storia del cinema e in particolar modo a quello di 007. Julienne infatti è stato protagonista in ben 6 pellicole e Laurent, a lungo presidente di uno dei 2 club francesi, ha numerosi rapporti con BROCCOLI AND CO. ma soprattutto è amico personale di Pierce Brosnan dal quale ha avuto incarico di formare l'unico fan club ufficiale in terra di Francia. Presidente onoraria ed esecutiva, ovviamente, la Bella Paula…altra martire portata, per amore, verso il lato oscuro della forza bondiana. Ad esempio sapevate cha al posto di Teri Hatcher ci doveva essere l'insuperabile sex simbolo Monica Bellucci su specifica richiesta di Pierce? Ma veniamo a Remy Julienne Era dalla serata della World Premier in London che Laurent me lo aveva promesso. Ma non si era mai presentata l'occasione per andare a Paris. Rémy Julienne è un Mito! Un ragazzino di 76 anni con un trionfo di by pass al cuore che ancora oggi guida, in barba a tutte le leggi repressive sparse per il mondo, a 180 km/h muovendo lo sterzo con le ginocchia perche le mani sono impegnate a scrivere mentre parla al cellulare. Nella sua carriere ha fatto più di 1200 (avete capito bene) film. MILLE e DUECENTO. Si è occupato di Bond in 6 pellicole: 1981 solo per i tuoi occhi 1983 Octopussy 1985 bersaglio Mobile 1987 Zona Pericolo 1989 Vendetta Privata 1995 Goldeneye Jean Louis Trintignant dice di lui che possiede l'immaginazione creatrice dei più grandi artisti e la conoscenza precisa dei più grandi tecnici. Nato nel 1930 completamente autodidatta è diventato uno dei più grandi specialisti mondiali del rischio. Campione di Francia di motocross nel 1957 e vincitore di numerose altre corse in automobile inizia col cinema nel 1964 con FANTOMAS (è lui quello che guida la moto ovviamente) doppiando l'impareggiabile Louis De Funes. Ha lavorato molto anche in Italia. Cinecittà, per sua stesa ammissione, era la vera mecca del cinema che sfortunatamente non ha saputo stare al passo con Hollywood. Il suo amore per l'Italia è cresiuto maggiormente dopo aver sposato una bergamasca e non poteva essere altrimenti vista l'abilità degli orobici negli sport spericolati su 2 ruote. Nella sua brochure, che mi ha gentilmente autografato con dedica, cita anche il Motorshow di Bologna al quale ha partecipato per ben 5 anni e C'era una volta in America con il mitico Sergio Leone. Definisce questa esperienza una sorta di giro di boa dopo il quale gli si sono aperte tutte le porte per il grande cinema. Sempre in Italia ha girato a Milano e al Lingotto di Torino "Mi ricordo di un mal di schiena pazzesco a fare i salti con la 600 per una pubblicità della FIAT. Incredibile, eravamo nella pista ovale sopra il Lingotto." Inventore del Film festival degli stuntman e degli effetti speciali, a partire dal 1997 lavora anche con Disney Tre generazioni di Julienne portano avanti, ancora oggi un lavoro epocale. Rémy l'inventore, Dominique coordinatore inventore e adattatore di numerosi sistemi meccanici e tecnici e David, il nipotino classe 1978 che già a 12 anni guidava bellamente le auto su due ruote. Il film Solo per i tuoi occhi gli fa vincere un Award come miglior coordinamento stunt Dominique (classe 1963) ha partecipato a tutti i film di 007 e tanto per fare alcuni esempi ha reso indimenticabili le scene di guida dell'Aston sulla Grande Corniche nei pressi di Montecarlo in Goldeneye e a soli 18 anni si divertì a guidare la moto nella pista di bob, sui tavoli della baita a Mietres e in mezzo ai boschi di Cortina. Sempre a Cortina deve essersi divertito da morire nel finire dentro la vetrata del fioraio. Lavora col gotha del cinema: Ron Howard per Il Codice Da Vinci con Jean Reno, cinque volte con Belmondo, 3 con Delon, 5 con Van Damme e ha come sua specilità quella di scendere in auto dal trampolino e fare tre giri della morte in aria…praticamente quello che dovrebbero imporre come esame in una normale scuola guida. Rémy a volte si è impeganto come progettista a volte come stunt e spesso in entrambi i ruoli. Tra un bicchiere di vino e un boccone di carne ci spiega di come riesce a trasformare motori da 400 cv in belve da 1200 con i quali si può impennare un camion se casualmente ci si trova dalle parti di Rumoroso in Messico per una tranqulla Vendetta privata …forse nei confronti del codice della strada. A questo punto gli racconto di quando da bambino andavo col nonno nel reparto corse della Dell'Orto per vedere le varie elaborazioni. Il clima si fa ancora più cordiale, Raschi tira fuori Altrimenti ci arrabbiamo e finisce a pizza e fichi anziche caviale (Mar Caspio del nord ) e champagne (Dom Perignon). È lui quello che in realtà fa andare M su tutte le furie per aver infranto tutte le leggi della strada dal codice napoleonico ad oggi, non sir Roger. Visto che siamo a Parigi iniziamo a parlare di Bersaglio Mobile. Per fare i celebri numeri a bordo del taxi Renault 11, decisamente modificato, si esercitano su una pista dell'aereoporto visto che i permessi per girare in città erano in una fascia oraria limitata dalle 6 del mattino alle 3 del pomeriggio. In effetti dalla Tour Eiffel fino a Pont Alexandre III il tratto non è lunghissimo ma è sicuramente stra congestionato dal traffico…anche di notte visto che siamo nei pressi del tunnel dell'Alma abilmente descitto dal Cappi in MORTE ACCIDENTALE DI UNA LADY (Edito da Alàcran). Se poi aggiungi che lo stunt col paracadute (di un'altra equipe) che si lanciò al posto di Grace Jones May Day avvenne anche fuori orario, ecco che il sindaco diventa verde dalla rabbia e ci vuole tutta la professionalità Julienne per continuare le riprese. Laurent: "E' lui il quello alla guida dell'auto nemica in Vendetta Privata quando Dalton 007 col laser gli sega in due la macchina. La prossima volta che vedi il film fai attenzione." Edward: "…e le scene col violoncello ?" Rémy " Beh di certo non ero io che doppiavo la D'Abo. Edward:" Lei ha avuto l'onere di lavorare con tre attori diversi nei panni di James Bond qual è il suo preferito." Rémy: "Roger Moore, gran signore. Anche gli altri non erano male ma lui…" A questo punto gli tiro fuori una sua foto con Sir Roger … "Ah si eravamo qui a Paris e lui aveva un gran mal di reni…soffriva di coliche renali." “A Pagi in Grecia ricordo di lunghissime discussioni con la produzione che volevano a tutti i costi usare le Mercedes per gli inseguimenti. Ma era impossibile erano troppo lunghe e, anche se erano sponsor del film, mi impuntai perchè la responsabilità era mia e non loro. Usammo della Peugeut e le Mercedes le usammo dove fu possibile. Roger Moore alla fine prese la rivincita per me buttandone giù una dalla scarpata con un calcio. In spiaggia optammo per le Dune Buggie perché la sabbia era troppo soffice.” Edward: "Ah si a San George Beach…ricordo che io e il Mancio a bordo del Nissan Serena ci impantanammo subito e solo garzie ad una allegra famigliola di inglesi e alle loro energiche spinte riuscimmo ad uscirne…molto poco bondiano ammetto." Risata generale e altri litri di sudore… Rimandendo in tema Solo per i tuoi occhi lo informo che anche noi ci siamo cimentati nei numeri cortinesi e anche lui si ricorda ancora, malgrado siano passati 25 anni, del mitico Meneguto: il cocchiere factotum della slitta coi cavalli. “In Octopussy ero io a guidare la Mercedes, che era ancora sponsor, sulle rotaie della ferrovia. Era la stessa di Goldeneye: Nane Valley Peterborough. Non si possono dimenticare dei numeri che abbiamo fatto a bordo del Tuc Tuc taxi e dell'Alfa. Adesso il taxi a tre ruote verrà esposto in un museo che stiamo realizzando nel nord della Francia. Edward: "Lei ha realizzato in Taxi il sogno della mia vita: quello di far cadere l'autovelox per eccesso di velocità." "Si ma pensa che adesso sto facendo dei filmati di corsi di guida sicura per la TV." La serata si conclude con una raffica di foto ricordo, autografi e con la promessa di rivederci. "Se capita da Milano è mio ospite all'Admiral Hotel." Ovviamente non c'è stato verso di pagare una lira…nemmeno un euro "C'est la France" ha insistito Laurent…non vedo l'ora di sdebitarmi in Italia Il giorno successivo i Raschi rientrano a Milano in mattinata mentre noi ci incontriamo davanti al Café de la Paix con i Perriot. Dopo aver fatto un sopralluogo al Centre Pompidou, location di Moonraker, ci siamo arenati, distrutti da una tre giorni al solito intensissima, in una comoda brasserie. Pranzo piacevolissimo con conversazione neanche monotematica fino al momento di tornare in hotel a prendere i bagagli e procedere fino in aeroporto. Al solito we have been back alive.