LO SCI DI JAMES BOND

A cura di Edward Coffrini Dell'Orto

Nobody does it better non è solo la colonna sonora della spia che mi amava...

Vi interessa sapere cosa nessuno fa meglio di 007?

Sciare, far l’amore e togliersi dai guai, direbbero "Gli Stadio" per rimanere in tema musicale.

Come sempre qualsiasi cosa James Bond faccia per passione, costrizione o semplicemente per sopravvivere gli riesce nel migliore dei modi.

Questa filosofia di vita la si può tranquillamente applicare anche allo sport più bello del mondo, la ragione di vita del presidente dello 007 ADMIRAL CLUB: lo SCI.

Cosi nel corso della sua lunga storia il servizio segreto è riuscito a produrre, nello sport in cui mai l’Inghilterra è riuscita ad eccellere a livello agonistico, un vero e proprio fuoriclasse degno rivale di fenomeni del calibro di Girardelli, Zurbriggen, Thoeni, Stenmark, Killy e perfino Tomba.

bond sci

La storia di Bond sugli sci inizia molti anni addietro quando il suo inventore trascorse un lungo periodo sulle nevi di Kitzbuhel in Austria.

Per la verità si dice che Fleming non fosse proprio uno sciatore provetto.

Era piuttosto uno spericolato che si lanciava diritto sulla linea di massima pendenza facendo sforzi immani per cercare di controllare gli sci e che, il più delle volte, finisse a gambe all’aria.

Fortunatamente aveva altre doti e qualche anno più tardi, nella sua splendida Goldeneye giamaicana, le mise in pratica.

James Bond invece, come detto in precedenza, è tutt’altra cosa.

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