The quarterdeck mystery files
Quel templare di James Bond!
Di: Andrea Carlo Cappi
Chi voleva partire dall’Europa per andare in Terrasanta non aveva bisogno di portare contanti, bastava che andasse dai Templari e comprasse una lettera di credito: una volta giunto a destinazione a Gerusalemme, l’ufficio locale dei Templari gli avrebbe dato la somma corrispondente. L’American Express del medio evo! I Templari erano quindi una sorta di grande banca internazionale, i cui tesori facevano gola a molti. Ma, come se non bastasse, erano anche abili strateghi: mentre molti loro “colleghi” cristiani combattevano ciecamente tutti gli islamici senza distinzione, i Templari sapevano distinguere tra islamici e islamici, comprendendo già qualche secolo prima di George Bush jr. che non si deve fare di ogni erba un fascio. Ecco perché i Templari si allearono sapientemente con alcuni gruppi islamici che condividevano la loro visione geopolitica. Tuttavia, in un mondo in cui le apparenze contano molto di più dei risultati, i detrattori europei dei Templari non ebbero difficoltà a far credere che i Cavalieri avessero rinnegato la loro fede e fossero passati al nemico. Con un processo-farsa, fomentato dai torturatori dell’Inquisizione, i Templari vennero mandati al rogo come eretici e adoratori del demonio, i loro beni espropriati e suddivisi tra gli avvoltoi di turno e il loro nome trascinato nel fango. Solo qualcuno di loro sopravvisse e alcuni Cavalieri Templari furono avvistati in Scozia, mentre combattevano per l’indipendenza. Dopotutto, una delle famiglie più importanti in ambito templare era il clan scozzese dei Sinclair (cognome adattato dall’originale francese Saint Clair). Henry de Saint Clair, barone di Roslin, era stato tra i fondatori dell’Ordine dei Templari. Un suo discendente di nome Andrew Sinclair ha pubblicato recentemente dei saggi sulla ricerca del Graal. Torniamo dunque al XX secolo. I Templari non sono stati dimenticati e sono molte le società più o meno segrete che dichiarano di ispirarsi a loro: dalla Massoneria a un’infinità di organizzazioni che vanno dai cattolici… ai satanisti! Fatto sta che quando si parla di magie e di esoterismo, di Arca Perduta o di Santo Graal, i Templari saltano sempre fuori. Anche e specialmente quando si parla di una misteriosa società esoterica fondata nel XVII secolo e chiamata Rosa-Croce, che vide tra i suoi fondatori la famiglia Sainte Croix-Rose. Vi state ancora chiedendo quale legame unisca Bond, Templar e Sinclair? In tal caso, difficilmente potreste fare carriera nei servizi segreti (o forse sì,
considerando le ultime pessime figure dello spionaggio occidentale). La madre di Ian Lancaster Fleming non era solo discendente dei Lancaster (da cui il secondo nome di Fleming). La madre (scozzese) di Fleming si chiamava Evelyn Sainte Croix-Rose, esattamente come i fondatori della Rosa-Croce. Strano a dirsi, quando Fleming decise di inventare un personaggio letterario, gli attribuì un particolare numero di codice: 007, lo stesso che alla fine del XVI secolo aveva usato un agente segreto della regina Elisabetta I, il matematico, mago e avventuriero John Dee, che tra i suoi strumenti di lavoro usava una non meglio precisata sky stone, traduzione in inglese delle parole lapis ex coelis, la “pietra del cielo”, uno dei molti nomi attribuiti al Santo Graal. Abbiamo visto come la parola Saint ricorra in certi importanti cognomi scozzesi. D’altra parte, i Templari erano tra i difensori del Santo Sepolcro. Quindi non ci si deve sorprendere se il misterioso scrittore che si firmava Leslie Charteris, dovendo inventare un personaggio misterioso e avventuroso, abbia scelto paradossalmente di chiamarlo The Saint anche se non era precisamente uno stinco di santo.