IN VIAGGIO SULLE ORME DELLA SPIA A NY

DI Edward Coffrini dell’orto

ny1Prologo: nei giorni precedenti la partenza ho svolto un lavoro, molto accurato, di ricerca su tutti i testi in cui 007 è protagonista a New York, prendendo in considerazione, i vari autori da Fleming a Benson. Ad ogni aggiornamento spedivo tutto, via mail, al Mancio che provvedeva a verificare l'esistenza o meno del posto. Il risultato è una serie di indirizzi da verificare di persona nei giorni che trascorreremo insieme qui di seguito descritti con la solita verve comica. Si parte: Venerdì 1 luglio '05 Sveglia alle 6.30, doccia, barba, denti, mi vesto e son pronto alla missione. Come mi insegnò il maestro Livetti, in quarta elementare, la valigia si fa sempre la sera prima. Lui però non suggeriva di svolgere l'operazione al buio. Inoltre non credo prendesse in considerazione la variabile tecnicamente definita come: caldo della Madonna. Nella mia zona Milanese, infatti, c'è la simpatica usanza da parte della AEM di togliere corrente dalle 20 alle 2 del mattino. Perché prendersela, sono dei romanticoni (o forse qualcos'altro che fa rima), le candele sono il massimo che questa società possa offrire. Però, quando la colonnina di mercurio supera i 6000 gradi centigradi e devi prendere gli effetti personali dalla cabina armadio, me ne fotterei volentieri del romanticismo e, in luogo delle calde candele, preferirei una sana fredda alogena con aria condizionata. In un paese civile si telefona e si informa del guasto e lo stesso viene riparato. Qui funziona diversamente. In svariate ore di vani tentativi sono riuscito a prendere la linea una sola volta e dopo solo 55 minuti di attesa. Ne è valsa decisamente la pena: ho assistito all'ennesimo festival dello stronzo! «Siamo al buio». «Sa, il caldo …è un imprevisto». «Guardi, le svelo un segreto, d'estate fa caldo e d'inverno, per grazia del Signore, ogni tanto nevica ma non c'entra nulla col fatto che ci togliate la corrente elettrica». «Eh no mio caro signore è colpa dei condizionatori cinesi». “Cazzo c'entrano i cinesi” penso fra me. «No, guardi, la colpa è vostra che non sapete dimensionare cavi e cabine. Se uno mette il condizionatore, deve aumentare di potenza il contatore ed è cosa che solo voi potete fare… certo che se poi non adeguate il resto questo è il risultato». Dal momento che non si trattava dell'Admiral ho lascito perdere perché purtroppo, anche in caso di omicidio multiplo, non sarei stato premiato con l'Ambrogino d'oro ma mi avrebbero additato come un folle qualsiasi anziché come eroe nazionale. Quando il black out ha colpito l'Admiral le cose sono andate diversamente. Visto che il numero guasti per più di un'ora era irraggiungibile, sono riuscito a farli intervenire solo perché, chiamando l'ufficio commerciale, si sono impauriti e sono intervenuti in 15 minuti.ny2 Dopo svariati minuti, spesi civilmente a spiegare che me ne sfottevo altamente del fatto che quello non fosse l'ufficio di competenza, li ho amichevolmente convinti a fare il loro dovere: «Signora, è più di un'ora che avete tolto corrente a un pubblicoesercizio con 100 persone in casa. Il mio contatore è da 80 kw, se non intervenite subito, prendo la moto, entro nel vostro ufficio e mi faccio largo a colpi d'ascia fino in presidenza quindi, se tra 15 minuti non vedo nessuno, inizi ad allertare Polizia, Carabinieri e sicurezza interna perché sto arrivando e sono molto incazzato»! Per la corrente a casa nulla da fare e a nulla sono valse 100 mail inizianti con un BASTARDI scritto a carattere 120 del time new roman. Va beh, insomma, inutile dilungarsi oltre su sta fny3accenda, siamo in un Paese di stronzi come dice il mio amico che a breve vedrò, quindi tutto nella norma. In ogni sono pronto a partire. Dopo essermi rovesciato nei lettini dei miei bimbi per baciarli, bacio Monica, che è sveglia, e mi avvio a piedi verso la 94 intesa come autobus. Solo Massari (consigliere comunale milanese) riesce a sostenere che i mezzi pubblici a Milano funzionino. Così, visto che per la prima volta non sono di corsa, decido di farmela a piedi. La cosa non è neppure male tanto che non fa caldo, Milano dorme ancora e, come dice Concato, mi accorgo che è bella. Certo che Milàn saria ancamò pusé bèla se, quei coglioni (fa rima con romanticoni) che imbrattano iny4 muri, venissero trattati come ha fatto Giuliani (multa di 20.000 Euro e arresto per 6 mesi con obbligo a pulire per l'intero periodo). Purtroppo, al posto dell'ex sindaco di New York abbiamo, come direbbe il Mascetti, un giudice vile bottegaio e filisteo, il quale una volta colti i criminali (di questo si tratta) in flagrante, ha preferito assolverli dichiarando che non costituisce reato rovinare la proprietà privata altrui (Bravo, complimenti!). Peccato che il giudice non consenta ai proprietari l'applicazione della legge del aglione...tanto per non variare la rima. Assorto nei miei pensieri arrivo così alla partenza del Malpensa Express che mi porta in aeroporto puntuale. Per accumulare ritardo dovrebbe andare a marcia indietro ma, tranquilli, ci pensa subito l'Alitalia a partire 90 minuti dopo il previsto. D'altra parte bisogna pur lasciare il tempo ai poveri facchini di rubare tanto fanno la fine di …quelli che la rima di cui prima. Fortunatamente in aereo riesco ad avere un posto in pole position economy, si fa per dire visto che ho speso una fortuna per il biglietto, e atterro a N.Y. senza intervento chirurgico ma con un leggero irrigidimento alle membra causato, più che altro, dalla vittoria nel torneo di calcetto ex alunni del San Carlo conseguita la sera prima. Durante il volo, la ragazza seduta accanto a me, sta leggendo un libro di cui a stento comprendo l'alfabeto. Sembra che qualcuno si sia divertito a mischiare tutte le lettere prima di andare in stampa. Scopro così, da vera spia, di essere seduto accanto a una Turca, non intesa come cesso (una ragazza molto brutta) ma un'abitante del Paese prossimo ed entrare nella comunità europea. La scoperta si è rivelata molto utile ai fini della prossima Bond Mission. Infatti le ho mostrato tutte le immagini di Istambul, scaricate dai dvd di 007, che ci consentiranno di seguire le orme della spia il prossimo 20 agosto ottenendo, in cambio, preziose informazioni. Il taxi mi lascia sotto la nuova casa sicura del Mancio nei presi dell'Hudson river. Al contrario del povero esploratore (Hudson intendo, il Mancio risolve i conflitti bellici), cacciato in malomodo dai suoi sudditi nel corso di una esplorazione di cui, a eccezione della scialuppa non si ebbe più traccia, Felix Leiter mi aspetta a casa. Citofono e apre Ri citofono «Ué, è la prima volta che vengo qui a che piano stai»?! Si affaccia alla finestra: «Non preoccuparti devi suonare ancora molte volte». «E la Madonna, dove abiti a Fort Knox»? I citofoni sono tre e benedico il Signore per il fatto che si trovi al primo piano…sono lungimirante e penso già al peso specifico della valigia al ritorno…siamo senza ascensore. Una volta disfatto il trolley, Samsonite ovviamente, e sta volta è Bond a copiare me visto che si tratta di un regalo di nozze degli Amici Miei, usciamo subito di casa per uno spuntino in un posto clamoroso sotto casa che fa i Brownies più buoni del mondo. 3 brownies di Georgia's Bake Shop e la voragine da jet leg nello stomaco è momentaneamente stoppata. Da qui ci lanciamo in metro a down town per il consueto giro di negozietti di memorabilia bondiani. Mentre Fleming cercava rasoi, spazzolini e calze da golf, noi, che viviamo nell'era della globalizzazione, ci concentriamo su ciò che il mercato non ha reso globale: i gadget di 007. Decidiamo di concludere la giornata in uno dei posti più famosi in città per l'hamburger di qualità (fa pure rima) ma la fila sembra quella al casello di Melegnano di domenica 31 agosto, (ma perché cazzo le società autostradali non regalano il telepass che fa risparmiare anche a loro anziché mettere il solito borbonico canone proprio non me lo spiego) e così optiamo per le solite pork ribs che si trovano solo al Planet Hollywood o all'Hard Rock. Optiamo per il secondo solo per motivi logistici: è di fronte a noi. Doppia sorpresa il locale è pieno come non lo so vedeva da tempo ma le ribs non sono buone come al solito. Sarà forse per quello che abbiamo battuto il record cittadino metrò cesso ? Comunque il Mancio ha inaugurato bene la tre giorni.Sono le 23 e appena gonfiato il mio letto perdo i sensi senza nemmeno accorgermene. Sabato 2 luglio '05 Dopo una non breve colazione al Cafe Lalo, quello di C'è posta per te, dove segniamo sulla mia mitica cartina (con 100 e passa indirizzi fondamentali) tutte le Bond location letterarie, iniziamo la missione. Prima tappa: il nuovo mall al Columbus Circe dal quale si può godere di una vista unica sul Central Park. Rapidamiente e, dopo nemmeno 100 scatti, autoscatti e acquisti di gadget marchiati CNN per abbindolare i locali nelle prossime Bond  Mission, attraversiamo Central Park fino a raggiungere il Plaza. E' qui, infatti, che Fleming in Thrilling Cities si sbizzarrisce in una pantagruelica colazione alla Edwardian Room il cui nome è già una garanzia. La crisi economica non risparmia nessuno così, anche questo monumento nazionale, ha optato per una completa trasformazione. Parte in appartamenti, per il portafogli di chicchessia, e parte in hotel. Purtroppo, il Palace, non solo è come il passo d'inverno: chiuso, ma anche l'asta, durante la quale era possibile acquistare vari oggetti del vecchio hotel, è terminata così non ci resta che ricordare i bei tempi andati e scattare la solita valanga di click dall'esterno. Dio Benedica il digitale. Lasciato il Palace ci dirigiamo verso la prossima tappa con due intermezzi.

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