LE MUSICHE DI BOND
di francesco mancini
Louis Armstrong, Shirley Bassey, Sheryl Crow, Duran Duran, Paul McCartney, Tina Turner sono solo alcuni dei nomi al "Servizio per nulla Segreto" dell'agente 007. La loro missione di accompagnare le incredibili avventure di James Bond con splendide note musicali.
Tutto inizia 38 anni fa quando i produttori Albert Broccoli e Harry Saltzman si imbarcano nella produzione del primo film di James Bond, "Licenza di Uccidere" (Dr. NO, 1962). La leggenda narra che un Venerdì con una telefonata notturna fatta da Noel Rodgers, responsabile musiche per la United Artists, viene contattato John Barry, allora conosciuto in Inghilterra con il suo gruppo jazz John Barry Seven, per chiedergli di arrangiare una composizione di Monty Norman. A quest’ultimo, compositore londinese nato nel 1928, i due produttori avevano affidato con un certo ritardo sui tempi di produzione il compito di scrivere la colonna sonora di Licenza di Uccidere in stile giamaicano come consigliato dallo stesso Ian Fleming.
Il risultato è certamente convincente, ben ritmato e divertente grazie alla presenza di calypsi d’atmosfera che ben commentavano l’esotismo delle ambientazioni. Tra gli altri spicca un motivo orecchiabile "Under The Mango Tree" che lo stesso Sean Connery canticchia nella indimenticata sequenza dell’apparizione di Ursula "Honey Ryder" Andress in bikini bianco. Ciò che mancava però era un tema vibrante che fosse sufficientemente drammatico e moderno e che potesse diventare una sigla per i futuri sequel. Il regista Terence Young era il più scontento di tutti: "Non ero soddisfatto della musica scritta per il film.
Cercava di far passare Under The Mango Tree come il tema per James Bond: era stupido perchénon avevamo nessun albero di mango nel film". Norman allora recuperò un vecchio "jingle" inutilizzato e levato il testo, la United Artists lo affidò all’arrangiamento di Barry, che con un uso innovativo di ottoni, basso e chitarra elettrica, creò un riffs molto ritmato di quattro note, ciascuna ribattuta quattro volte come in un’eco, il mitico "The James Bond Theme", dietro compenso di 250 sterline e senza aver mai visto una scena del film. Il singolo raggiunge la posizione 13 nella classifica inglese e divenne il tema ufficiale (marchio registrato) della serie 007, rielaborato in infinite versioni fino ai nostri giorni.
