Kabir Bedi: incontrare Gobinda
Di: Edward Coffrini Dell’Orto
PROLOGO
Era l'inverno del 1976 -77 quando, in compagnia dei miei cugini Massimiliano e Monique, mia mamma e mia zia Maria ci stavano portando a Cervinia per la settimana bianca. Per me era il massimo i miei cugini(quasi fratelli) e la neve. Quanto tempo è passato ahimè, 28 anni, il mondononbasta (o se preferite mondobond) è decisamente cambiato… 28 anni, pazzesco, e cosa ancora più folle, ero convinto che la Valle d'Aosta fosse ben gestita, il paradiso degli sciatori… poi Bond, come al solito, mi ha aperto gli occhi e sono andato sulle dolomiti. Risultato…lasciamo perdere coi valdostani …lasciamo stare, non vorrei che Blofeld si intromettesse a dare il colpo di grazia. Diciamo solo che non è possibile discutere di turismo in Valle; anzi, nella mia lunga esperienza nel settore ho imparato che in Italia soltanto due regioni sanno fare turismo: l'Emilia Romagna e il Triveneto. Scusate, sto divagando, ma vedere buttare nel cesso simili risorse per stupidità mi fa incazzare come un puma (e non sto parlando del regista della Juve). Eravamo sui tornanti della strada di montagna quando ad un certo punto abbiamo incrociato un carro funebre e la prima reazione di mio cugino fu: “Che sfortuna! Si perde l'ultima puntata di Sandokan” sua sorella lo guardò malissimo, io invece approvai in pieno…le due sorelle alla guida risono ancora adesso. Sandokan era ancora ben lungi da diventare Gobinda, ma ciò nonostante era già un mito e fu una sorpresa incredibile trovarselo (stavo per dire trovarmelo) di fronte come nemico in India. Da allora, fatto salvo il corsaro nero, il gioco in scatola a casa di mia mamma che non vedo da almeno un lustro, poche altre apparizioni tv e, ben inteso il mondo Gobinda, di Kabir persi le tracce.
GIORNI NOSTRI
Mi telefona mio cugino Carlo che lavora qui in miniera con me: “Edward, mi ha chiamato Domenico, il manager della Ventura, chiedendomi se la Simona può venire a truccarsi in Hotel perché in RAI non la fanno entrare a causa della nuova truccatrice” Dato che è la RAI, non mi stupisco e accetto di buon grado, tanto più che magari prima o poi LE ROI MICHEL passerà da Quelli che il calcio e magari scrocco un invito. Poi arriva l'Isola dei famosi e, sebbene Kabir sia uno dei due VIP presenti, la mia attenzione si focalizza su Totò Schillaci e il mio amico Paolo Calissano (che qui in hotel mi ha confessato che in passato venne chiamato alle selezioni per il ruolo di 007). Infatti pochi sanno che Paolo, pur essendo genoano, giocava in porta nelle giovanili della Samp ed era un fenomeno… mi ricordo che era parecchio difficile far gol al sosia di Richard Gere. Per cui continuavo a scervellarmi su i possibili scambi col pallone tra Paolo e l'ex eroe di ITALIA 90 (e quasi campione del mondo…se non fosse stato per quel mulo testardo di Vicini che non volle far entrare lo Zar Pietro a difesa del 1 a 0 di Totò a quest'ora probabilmente staremmo parlando di un campione del mondo e non della maxi papera Zenga Ferri che fece pareggiare Caniggia… ”Daccela Caniggia daccela la coca daccela…etc.etc.”...alla fine l'ha data a Gonzales e c'è voluta una Vendetta Privata per distruggerla. La coca intendo.) anziché focalizzarmi su 007. Chiedo scusa per questo… poi la divina provvidenza ci ha messo lo zampino e Calissano è tornato a casa col ginocchio rotto. A quel punto è tornato nella mia mente Gobinda. Inizio un martella mento a tappeto per essere invitato alla finale dove sicuramente Kabir sarà presente, provo perfino a fornire la mia consulenza come esperto bondiano, ma, essendo in Italia, l'educazione non esiste e manco mi rispondono, “Ma lo faccio gratis”. Idem come sopra. Finalmente, con un preavviso mostruoso (4 ore), mi dicono che posso andare in trasmissione. Arrivo volando (causa vento della madonna) agli studi di via Mecenate, dove regna sovrana l'organizzazione svizzera. Non un cartello, non una persona che sappia dove ci si debba mettere, un casino da bolgia Dantesca, pulman interi di persone e una seri di individui con la scritta sicurezza che girovagavano allegri dando le spalle al pubblico salvo poi spingere tutti tipo vacche nella stalla. Evidentemente non è un problema di Roma (vedi l'organizzazione di BOND per la prima di dad) è proprio il sottobosco dell'ambiente spettacolo che nel bel paese fa schifo. Quindi mi comporto di conseguenza: due supercazzole, un paio di slalom e io e Monica siamo all'unico tavolino con l'elenco degli ospiti… quanto meno siamo al riparo dalla Bora triestina….ma non dal casino. 12 liste, non una suddivisione alfabetica, una sola persona sull'orlo del collasso e tutti perfettamente in fila, tipo l'assalto ai forni del Manzoni che spingono e urlano come le bestie. Nel casino totale sento una signora dire “Mi scusi io sono il manager di Kabir Bedi ci dovrebbero essere due biglietti per me”. Mi faccio avanti e scopro che alloggia al Palace. Entriamo e, scomodi scomodi, ci apprestiamo a vedere in diretta la finale del reality show. Roba delirante: un festival di zo…(a voi la scelta del finale), finte subrette e personaggini sempre al centro dell'attenzione disposti a tutto, ma dico tutto pur di essere in centro al video. Arrivo di parenti dei concorrenti con scene strazianti alla Carramba che vaccata o alla Portobello…vi ricordate di quel fenomeno che andò da Tortora (prima che venisse ucciso da una associazione a delinquere di mafiosi pm e magistrati…tutti assolti) dove c'era uno che voleva abbattere il Turchino per eliminare la nebbia in val padana (non la barca di pozzetto, ma quella piacevole foschia che impedisce la visibilità)… Beh, roba brutta, ma alla fine per fortuna (per me) Kabir è arrivato secondo e così il centro della scena è andato a Muniez (credo si scriva così) un giovanotto che ha fatto impazzire le ragazzine con il pollice deforme causa abuso di sms…lo strumento di voto. Pioggia di coriandoli e l'efficientissima polizia tedesca addetta alla sorveglianza che invita il pubblico ad uscire. Io scendo verso il palco e chiedo di far arrivare a Kabir una sua foto in cui interpreta Gobinda con la scritta: “Lo 007 a.c. da il bentornato a Gobinda. Nobody does it better”. Lui la prende, la guarda e sorride orgoglioso, poi la mostra al figlio e a Giorgio Gori (il signor isola dei famosi) poi alza lo sguardo in cerca di colui che aveva effettuato il gentil pensiero. Mi individua e con passo sicuro si fa largo tra la folla e viene verso di me a stingermi la mano e a ringraziare. Un vero signore, oltre che l'unico vip (insieme a Totò) dei famosi. Scambiamo due battute, una foto ricordo e un autografo. A questo punto, soddisfatto posso andare ad aspettare Monica che in soli 45 minuti riesce a recuperare il cappotto. L'indomani contatto la sua Manager in hotel sperando che Kabir rimanesse a Milano per tutta la settimana, invece lei mi invita a mandarle un fax a Roma con scritto cosa volevo fare e conferma i miei sospetti che dopo una vita sull'isola deserta Bedi voglia volare tra le braccia di sua moglie in quel di London. Mando il fax a Roma con i miei propositi: intervista omaggi incontro coi soci…ecc. ecc. e dopo 15 telefonate (miei ovviamente) arrivo a una duplice conclusione: i telefoni di certa gente maleducata devono avere un difetto di fabbricazione (sono privi di numeri e, quindi, non possono richiamare) e spesso sono maleducati e ignoranti. “Mi scusi signora, non so se ha letto il fax, vorrei sapere se Kabir alloggerà al Palace oppure no” “No, sa Kabbbir ariva venerdì tardi, se ferma solo na notte e riparte prestissimo pell'India ir sabbato matina…me spiace perché j'avevano proposto anche delle cose interessanti…” come dire che quello che faccio io è merda…penso io. “Beh non importa, ma volevo sapere se almeno alloggerà li in modo da fargli pervenire un omaggio”. “Si lei glielo mandi pure li se vuole”. “No, signora ci sono 512 alberghi a Milano, volevo sapere se alloggia al Palace così lo mando al Palace, altrimenti lo mando altrove, ma trattandosi di un dono vorrei saperlo con certezza”. “Si si allora lo può mandare al Palace” “Grazie” che st….”(ancora a voi il finale). Chiamo il Palace dopo aver fatto in modo che dal mio centralino non comparisse il numero chiamante (roba da vera spia):”Buon giorno è l'interflora di Corso Sempione dovrei mandare un omaggio Floreale a Kabir Bedi per conto della RAI volevo sapere se arriverà giovedì sera o venerdì mattina.” mi passano il consierge e ripeto la domanda “Mi spiace come Kabir non abbiamo nessuno”. “Può provare sotto Bedi, magari?” “Ahh eccolo qui, è prenotato da giovedì sera” Complimenti al consierge dell'albergo di lusso (all'Admiral certe cose non accadono…tranquilli facciamo di peggio) e alla simpaticona bugiarda di Roma. Preparo libro, tessera, Quarterdeck con lettera di saluti e di invito all'Admiral in futuro e recapito tutto in portineria….il domani non muore mai… chissà forse un giorno… quel grande uomo, grande attore e soprattutto gran signore (mal consigliato in Italia) ci farà l'onore di essere dei nostri, senza sceneggiate alla Ferzetti.