Joseph Wiseman
Il suo personaggio appare sullo schermo 24 minuti prima della fine del film ma con la sua caratterizzazione ha segnato la strada per tutti i successivi nemici di Bond. Volto mono-espressione, voce da “giorno del giudizio”, megalomane e perverso con il solo desiderio di dominare il mondo: è il Dr. No, il cattivo di “Licenza d’Uccidere” (1962). Nella sua base sottomarina, con tanto di caminetto e un dipinto del Goya (il vero quadro “il Duca di Wellington” era stato rubato dalla National Gallery poco prima di iniziare le riprese!), il Dr. No cena con Bond e Honey Ryder a base di Dom Perignon. Verrà eliminato da 007 dopo una accanita lotta annegato in una vasca (nel romanzo finisce sepolto dal guano di gabbiano). A 40 anni esatti dalla sua apparizione nel primo film di James Bond, Quarterdeck vuole dedicare un omaggio all’attore che lo ha impersonificato: il canadese Joseph Wiseman. Si sa che Ian Fleming suggerì per il ruolo il suo vicino di casa di Goldeneye in Giamaica, l’attore Noel Coward, e che quando scrisse il libro pensava a suo cugino Christopher Lee (che fu poi il volto di Francisco Scaramanga in “L’uomo dalla pistola d’oro”). Coward non fu mai seriamente preso in considerazione, mentre Lee declinò l’offerta. E così Wiseman prese la parte. Ai tempi era essenzialmente un attore di teatro che aveva iniziato la sua carriera nel 1936 a Broadway, ma era anche apprezzato per alcuni ruoli da cattivo in film memorabili. Era stato uno scassinatore in “Detective Story” (1951) di William Wyler con Kirk Douglas, un rivoluzionario in “Viva Zapata!” (1952) di Elia Kazan con Marlon Brando, un condannato in “I Miserabili” (1952) di Lewis Milestone, un violento colono in “Gli inesorabili” (1960) di John Huston con Burt Lancaster.Joseph Wiseman, nato in Canada, a Montreal il 15 Maggio 1918, inizia la sua carriera sui palcoscenici di Broadway nel 1936 in classici come “King Lear” di Shakespeare o “Lo zio Vanya” di Chekhov. Molto apprezzato dalla critica prosegue la sua carriera teatrale per circa 15 anni. Solo negli anni ’50 incomincia ad apparire sul grande schermo, con un esordio poco memorabile: “With These Hands (1950) di Jack Arnold. Oltre ai film già citati, lavora a fianco di Lana Turner in “Il figliuol prodigo” (1955) e di Ernest Borgnine in “Io non sono una spia” (1956) e appare anche in televisione in due episodi degli “Intoccabili” (1959), il telefilm che ispirò l’omonimo film che fece vincere l’Oscar a Sean Connery. Oltre a “Licenza d’uccidere”, nel 1962 gira “Furto su misura” con Rita Hayworth, dopodiché ritorna al teatro e non appare sul grande schermo fino al 1968. Con una parziale eccezione. Forse non tutti sanno che sua è la voce di Ernst Stavro Blofeld in “Thunderball- Operazione Tuono” (1965), il quarto Bond in cui Adolfo Celi interpreta il grande Emilio Largo!