I racconti dall’aldilà
Di:Geoffrey Boothroyd
Pensate! Una volta la nostra sede era all’interno di un edificio di mattoni sotto la targa seminascosta della UNIVERSAL
EXPORT, oggi siamo all’interno di un palazzo modernissimo che si affaccia sul Tamigi e che tutto il mondo conosce Rocco ha insistito perché io gli parlassi delle autoradio che ho inventato o modificato per James. All’inizio ho cercato di fargli capire che sua Maestà non avrebbe gradito ma, alla fine, mi ha messo in mano una copia di ACS e mi sono arreso. Mi sono fatto mandare per e mail qui all’ADMIRAL HOTEL anche alcune foto per voi appassionati lettori di questa rivista. La prima autoradio che modificai era quella della sua macchina personale: la BENTLEY Mark IV. Era il 1963 e riuscii ad installare un telefono, con linea sicura, che poteva funzionare sfruttando le onde radio di tutto il mondo. Oggi è roba da ragazzi ma per quei tempi si trattava di una novità assoluta. Pensate che il Primo Ministro in persona mi invitò a cena per
congratularsi con me per l’invenzione. Due anni più tardi misi a punto quella che ancora oggi è considerata la mia invenzione più famosa in assoluto. Mi riferisco all’ ASTON MARTIN DB5 targata BMT 216 A Con quella sconvolsi il mondo, era veramente formidabile! Già di serie era in grado di superare i 200km/h inoltre l’avevo equipaggiata con mitragliatrici nascoste nel paraurti anteriore, dispensatore di olio e chiodi negli stop, vetro antiproiettile e scudo proteggi lunotto posteriore, sedile eiettabile, cortina di fumo, rostri nelle ruote, ricetrasmittente, targhe rotanti, telefono, armi varie, ecc.ecc. Ovviamente anche il car stereo era adeguato agli altri accessori. Infatti era sufficiente posizionare una microspia sulla macchina da pedinare, posizionare il pulsante ON/OFF della radio su ON ed era possibile localizzare il veicolo che ci interessava, con precisione millimetrica anche a distanza di centinaia di chilometri. Quel gioiello gli salvò la vita nelle missioni “Goldfinger” e “Thunderball”, poi dovemmo abbandonarla per diversi anni. Era diventata talmente famosa che veniva meno l’effetto
sorpresa. Molti anni più tardi James decise di comprarsela e di usarla come sua auto personale. Diceva che con quella faceva ancora più colpo sulle donne. Una sera venne da me in laboratorio con quella macchina per farsi installare un porta champagne. Io ovviamente non solo lo accontentai ma feci molto di più. Gli installai un nuovissimo car stereo della ALPINE con il fax a colori incorporato. Nel 1995 prima della missione “GOLDENEYE” si è divertito a gareggiare con una Ferrari 355 nei pressi di Montecarlo con a bordo una bella dottoressa che stava analizzando le sue capacità psicofisiche. Pazzesco! Anche perché alla guida della Ferrari c’era l’affascinante e letale Xenia Onatopp. Come finì l’inseguimento ? Fecero
cadere 43 ciclisti in allenamento, lui lascio passare le Ferrari pronunciando la sua solita frase: “Ladies first I insist” (prima le donne insisto), tirò di colpo il freno a mano dell’Aston, stappo lo champagne ehh…cosa non farebbe per l’Inghilterra. Nel 1967 venni invitato dai nostri alleati del servizio segreto giapponese nel paese del sol levante. Per me fu un vero onore perché, come ben sapete, in quanto ad invenzioni di elettronica ha poco da imparare da chicchessia. Ebbene anche in Giappone sono riuscito a stupire tutti realizzando la prima autoradio con video telefono incorporato. La installammo sulla TOYOTA GT 2000 della assistente di Tiger Tanaka detto Tigre. Il problema, in questo caso era legato, alle dimensioni dell’attrezzatura. Optammo per installare l’autoradio e tutto il resto a ridosso dei sedili posteriori. Finito il mio lavoro, per la gioia di mia moglie, sono ritornato nei laboratori segreti della Universal Export nella mia amata Londra. Dopo dieci anni di duro lavoro sono riuscito a realizzare la prima macchina sommergibile Una Lotus Esprit bianca in grado di trasformarsi in un sommergibile con missili mare-aria, tubo per il rilascio dell’olio e mitragliatrici e tutto quanto occorre per poter timonare un mini sommergibile sott’acqua. Il problema era quello di non far ossidare i microchip con l’acqua di mare. Continuava ad andarmi in corto la centralina elettronica che era camuffata all’interno della radio ma alla fine riuscii a risolvere il problema. Venni personalmente a consegnare la Lotus in Italia mentre James era in missione in Sardegna con una spia russa che lo amava. E lo amava nonostante James le avesse ucciso il fidanzato sugli sci nelle alpi austriache. Io proprio non riesco a capire cosa diavolo gli fa alle donne. Ricordo a proposito di sci che realizzai anche una macchina con gli sci: un’ Aston Martin V8 Volante Vantage Cabrio. Oltre agli sci avevo installato dei missili guidabili con mirino elettronico sul parabrezza, razzi, laser nei mozzi delle ruote, un autodistruttore e una radio speciale della PHILIPS in grado di captare le frequente della polizia o, con l’aiuto di un radiogognometro, delle macchine che lo stavano inseguendo.