I titoli più famosi della cinematografia fantastica hanno trovato in Christopher Lee il loro interprete ideale, dalla mummia ad Orlac, da Fu Manchu al Dr.Jekyll, da Rasputin a Sherlock Holmes; sempre distaccato, sempre solenne, è stato capace di impaurire senza difficoltà gli spettatori .Ha ricoperto anche il ruolo di uno dei più celebri cattivi della saga di James Bond, il sinistro Scaramanga in “The Man With the Golden Gun” (007, l'uomo dalla pistola d'oro, di Guy Hamilton). Nel 1972 ha fondato la Charlemagne Film, piccola casa cinematografica ma dall'alto livello qualitativo, che ha prodotto “The Wicker Man” (1972, di R. Hardy), film unanimemente apprezzato dalla critica inglese. Il “Noir in Festival” di Courmayeur ha celebrato nel 1997 la sempreverde (e centenaria!) vitalità del romanzo di Bram Stoker invitando Christopher Lee, “il Dracula par excellence del cinema moderno”, come ospite d'onore. Inoltre, Lee è citato nel Guinness Book of World Records come la star internazionale con il maggior numero di credits nei film, viste le sue 250 apparizioni tra film e produzioni televisive. Nel 1994 ha ricevuto il London Film Critics alla carriera. Il programma - L'assessore Giovanna Caroli dicevamo, un vero prodigio il suo di riuscire ad avere per due giorni “L'uomo dalla Pistola d'oro” dalle macchine da presa. Personaggio di richiamo internazionale difficile da strappare dai set dove è perennemente impegnato anche alla bella età di 82 anni Christopher Lee si presenta snello, imponente gioviale e severo nella sua chioma candida, uno sguardo a tratti arcigno per non tradire il suo ferreo aplomb inglese e la patina stesa dell'indimenticabile Scaramanga di celluloide. Una piacevole sorpresa quindi la sua apparizione tra le mura del castello che troneggia su Casina. In un’atmosfera informale e cordiale dopo 310 anni infatti l'ultimo discendente dei marchesi Carandini torna a rivedere il “suo” maniero oggi di nuovo splendente icona turistica della montagna dopo le ristrutturazioni seguite all'acquisizione da parte del comune che ne ha fatto teatro di mostre concerti e convegni. Un Christopher Lee
subito a suo agio nella parte del Marchese, come fosse sul set. Arrivato dopo un lungo viaggio da Vilnius dove stava girando, è accompagnato dalla moglie Birgit Kroenke (giunta apposta da New York) e dalla figlia Christina (giunta apposta da Londra). Sceso dall'auto punta subito il sindaco di Casina, Carlo Fornili in attesa in fascia tricolore, salutandolo in perfetto italiano ed entrando subito nell'atmosfera sarzanese. Pochi convenevoli tanto da imbarazzare il capo dell'amministrazione locale nel frattempo messo a dura prova sulla conoscenza della lingua inglese dalla signora Birgit. Il primo cittadino abbozza ma deve arrendersi. E allora ci pensa il marchese Carandini Lee a rimettere le cose a posto sciorinando le sue conoscenze sulle antiche radici della casata. La sa lunga Christopher: “Francesco Carandini è stato l'11° marchese di Sarzano. Conosco Sarzano, ci sono Carandini anche a Roma e in Val d'Aosta. A Modena c'è un palazzo che porta il suo nome”. Poi mostra l'anello che porta al dito: vi è inciso lo stemma dei marchesi che dominarono il feudo dal 1694 fino alla metà del settecento. Ne va orgoglioso. Grana - un pranzo a base di prodotti tipici. Dracula preferisce il Parmigiano Reggiano. Non poteva mancare un aspetto gastronomico nella visita di Christopher Lee a Casina. Il celebre attore ha visitato il caseificio San Giorgio di Cortogno per vedere come nasce il re dei formaggi. E non è mancata la degustazione di scaglie di grana e tosone. Menù - Sempre all'insegna delle specialità reggiane, al Mulino in Pietra melone e prosciutto di Parma, pecorino in salsa di fragole e aceto balsamico come antipasto (vorrei far notare che anche la spia di Reggio produce balsamico). Tortelli verdi e di patate per primo, arista alle prugne di secondo e, per finire, un semifreddo di miele e frutti di bosco. Varie - Christopher Lee, quindi, ha accettato l'invito del comune di Casina per ricevere simbolicamente le chiavi del castello di Sarzano, per riappropriarsi idealmente di questa sua proprietà, partecipando nel contempo a un programma di iniziative indirizzate a un pubblico variegato, fatto di specialisti e di semplici appassionati. “Questa operazione del conferimento della cittadinanza onoraria a Christopher Lee e si inserisce nella direzione della ricerca storica. Vogliamo mettere Sarzano a disposizione della produzione artistico letteraria perché l'ambito culturale è la nostra forza .. “ È soprattutto una nuova immagine di Sarzano che esce vincente dall'arrivo del suo ultimo marchese. Sarzano, scrive Emanuele Ferrari che ha curato i testi dello splendido pieghevole “Christopher Lee signore di Sarzano”, non è soltanto teatro da favola, non è solo la memoria incisa nella storia, da Matilde di Canossa alla famiglia Carandini. Sarzano è un luogo che vive l'incontro di persone e parole: l'ars canusina, il prestigioso marchio di artigianato artistico del comune di Casina, lì diventa preziosi ricami, opere d'arte orafa, decorazione di ceramiche e terrecotte. E poi attività di conferenze e seminari, presentazione di libri, incontri di letteratura, poesia e teatro sperimentale. E ancora gli eventi espositivi di arte curati dall'associazione Effetto Notte, rassegne di concerti di classica, jazz e ontemporanea, convegni, corsi di formazione, momenti di vita pubblica e privata. Christopher si avvia, poi, per salutare le altre autorità comunali, ma viene attirato dalla presenza di due carabinieri irrigiditi nel saluto militare. Si incuriosisce della mostrina sul bavero destro:“ma questa è nuova”. Il carabiniere rimane confuso: non risponde. E lui, “forse si, una volta c'era l'aquila.”. Contento, riprende il cammino verso il nobile palazzo che sarà la sua dimora per due notti riuscendo a creare qualche apprensione all'organizzazione perfetta e puntuale: “devo cambiare vestito ma occorre stirarlo” dice. Stirarlo? Tutto previsto ma il ferro da stiro proprio no. E' soltantoo un momento di apprensione; poi tutto si risolve. Finalmente entra nella “sua” casa un po' ancheggiando, barcolla… Il lungo viaggio gli ha indolenzito un muscolo della coscia. “Cammino che sembro un ubriaco - si rivolge al sindaco per rassicurarlo - ma non lo sono”. Ritorna in scena mezzora dopo, elegante, un vero inglese. Si concede per un istante a una piccola folla che attende di fronte alla chiesa di San Bartolomeo. Un fragoroso applauso lo emoziona. E sarà un'altra emozione, quella in San Bartolomeo dove ad accoglierlo sarà un concerto del quintetto d'archi di Ezio Bonicelli e dove andrà a concludersi la prima sera tra le mura del castello. In San Bartolomeo - nello spazio di san Bartolomeo fa davvero caldo: 40 gradi. Tempo di permanenza consentito mezz'ora. Oggi però è un'altra cosa. Non c'è tempo massimo. “Dopo tanti discorsi cosa può dire un povero attore: aiuto!”. Così esordisce al castello di Sarzano il Marchese Christopher Lee appena il sindaco, l'assessore Giovanna Caroli e i capigruppo del consiglio comunale fanno gli onori di casa sommergendolo di un caloroso affetto. Il suo italiano semplice ma corretto e sicuro, conquista il pubblico della chiesa di San Bartolomeo in Sarzano ricolma di cittadini e autorità con il consiglio comunale al completo. “E' la prima volta che sono qui con la mia famiglia e non so quando riuscirò a tornare, ma spero che tornerò. Ho preso il nome di Frank per il mio nonno Francesco e mi trovo qui nel luogo dei miei antenati; una cosa rara. Sono felice di questo e spero di essere degno della cittadinanza onoraria a nome della mia famiglia”. Nel festoso incontro in San Bartolomeo si è esaltata l'attività artigianale locale che sindaco e assessore alla cultura hanno voluto come cornice alla cerimonia. Una targa donata all'ospite ha sancito l'avvenimento di cui ora Casina si fregerà per sempre. Poi, immancabile, la gara dei doni. Preziosi: un anello in oro forgiato da un artigiano; “Abbiamo voluto dare vita a un progetto di promozione culturale e turistica dei luoghi, che valorizzi la terra e la creatività della sua gente. Donando un anello a Christopher Lee alla consorte e alla figlia abbiamo voluto metter in luce l'arte orafa locale che conta ben otto artigiani”, una copia del poema di Matilde di Canossa di Eolo Bigini, la miniatura del castello di Sarzano. Alla fine il sorriso di soddisfazione dell'assessore Giovanna Caroli artefice dell'avvenimento: “Questo appuntamento con Christopher per noi significa molto, è l'inizio delle valorizzazione di Sarzano il nostro gioiello che ci permette di proseguire nella direzione della ricerca storica, mettendolo a disposizione della produzione artistico letteraria”. “Questi due momenti pubblici riservati all'attore che in numerose interviste non ha mia mancato di citare le sue origini e la sua antica dimora sono il presupposto per il comune di Casina sul quale insistere per il quale in questo maniero ha messo a punto un progetto per donare il meritato lustro al gioiello architettonico”. Sarzano - il castello di Sarzano è un complesso monumentale risalente all'epoca matildica. Appartenuto fra gli altri ai Carandini nel seicento che conservano tuttora il titolo nobiliare è oggi proprietà del comune di Casina. A partire dal 1990 una serie di interventi di restauro conservativo ha restituito il castello a molteplici usi turistici, possibili sia per il valore paesaggistico dei luoghi sia per la polivalenza funzionale delle strutture. L'assessorato alla cultura del comune di Casina è impegnato in una rosa di iniziative finalizzate al consolidamento del sito come centro di attività culturali qualificate promuovendo la conoscenza di Sarzano presso un pubblico ampio di provenienza provinciale ed extraprovinciale. Sono da segnalare fra gli altri un idea interessante per un futuro ulitizzo come centro permanente di documentazione cinematografica a soggetto Christopher Lee e il progetto per l'anno che viene di organizzare qui un incontro dei Carandini. Tutti. Per l'inaugurazione del mastio restaurato la scorsa estate sono state registrate oltre 2000 presenze e per l'intera stagione turistica 2003 sono stati contati oltre 4000 passaggi. Locanda in Sarzano - Ristorante alloggio. Gestito da Gabriele. Servizio impeccabile e cucina tradizionale in un ambiente prestigioso. Una sala da pranzo bellissima con una dozzina di tavoli. Da provare. Assolutamente. Per altre informazioni consultare il sito www.castellodisarzano.it e www.locandainsarzano.it