INTERVISTA A BRITT EKLAND

di Andrea Carlo Cappi e Edward Coffrini Dell'Orto

eklandDopo una lunga attesa al bar e nei corridoi dell'Hotel Principe di Savoia, intravedo finalmente sulla porta della suite al quinto piano una donna vestita da diva hollywoodiana anni Settanta. È arrivata a Milano come testimonial della Fox Video per il lancio dei nuovi dvd di 007, ora venduti singolarmente dopo il successo dell'elegante valigetta con l'intera collezione messa sul mercato per il Natale 2006. Dopo qualche minuto siamo ammessi alla sua presenza: emerge da dietro un paravento mentre su uno schermo televisivo scorrono le immagini del film di James Bond che girò nel 1974: L'uomo dalla pistola d'oro, nella parte di Mary Goodnight. Britt Ekland non è più esattamente la bellissima ragazza svedese che ho visto sullo schermo all'età di dieci anni (all'epoca come Bondgirl la preferivo a Ursula Andress) ma è simpatica, cordiale e prende molto sul serio la nostra intervista. Si preoccupa di sistemare i fiori in modo che vengano inquadrati nelle fotografie che Edward e io ci scattiamo a vicenda al suo fianco, dispone personalmente le sedie davanti al divano del salottino come se fosse un set cinematografico. Dopodiché ci accomodiamo e accendiamo i registratori. Ci siamo ripromessi di non farle domande sul suo tempestoso matrimonio con Peter Sellers, le cui vicissitudini contribuirono a mettere l'attore inglese di pessimo umore sul set della parodia Casinò Royale del 1967; oltretutto, empo fa correva voce che la Ekland non approvasse la scelta di Charlize Theron per interpretarla nel film biografico Tu chiamami Peter (The Life and Death of Peter Sellers) al fianco di Geoffrey Rush. Ma, come vedremo, non è così. A.C.C. Lei è stata una Bondgirl insolita: un attrice in un ruolo umoristico, che continuava a essere, come ha scrittoekland2 qualcuno, "una delle donne più sexy del mondo." Come si fa a essere divertente e sexy nello stesso tempo? B.E. Credo che dipendesse dal copione. A volte è difficile  avere due belle donne che svolgono ruoli simili nello stesso film: una dev'essere sexy e l'altra dev'essere divertente. Se guardate i film di James Bond, è raro che una donna sia al tempo stesso sexy e divertente. Semmai possono essere sexy e pericolose. A me, caso forse unico, è stato consentito di essere... leggermente sexy e molto divertente. A.C.C. Chi l'ha scelta per la parte di Mary Goodnight? Il produttore Albert R. Broccoli o il regista Guy Hamilton? B.E. Sono stata io a scegliere loro. Quando avevo visto Ursula Andress scire dall'acqua in Agente 007 Licenza di uccidere, mi ero detta: "Wow, voglio farlo anch'io!" In un unico film c'era bellezza, azione, divertimento. La donna non era lì solo perché era sexy, ma perché era importante nel film, cosa che non accadeva spesso nel cinema degli anni Sessanta. Quando anni dopo fu annunciato come successivo film della serie L'uomo dalla pistola d'oro, mi lessi il  omanzo. Mi vestii da segretaria, come la protagonista femminile del libro: raccolsi i capelli lunghi in uno chignon, mi misi una camicetta bianca, mi truccai e mi presentai a Cubby Broccoli e gli dissi: "Voglio fare la parte di Mary Goodnight." Lui mi rispose: "Sì, ma ancora non abbiamo una sceneggiatura: decidiamo solo il titolo e il copione viene dopo. Non c'è ancora niente." Così partii per l'America, girai un film e, mentre ero in aereo di ritorno a Londra, aprii il giornale e lessi: "Un'attrice svedese girerà il nuovo film di Bond." Era Maud Adams. Uuuuh! Ero tristissima. Ma quando arrivai a casa, mi chiamò il mio agente: "Devi vedere subito Cubby Broccoli." Pensai che Cubby volesse dirmi quanto gli spiaceva di non avermi dato la parte. Ci andai. Aspettai in una grande anticamera tutta in legno, davanti a un ufficio con le porte aperte. Lui uscì con la sceneggiatura in mano e mi disse: "Sei Mary Goodnight. Il copione è tuo." Ho saputo anni dopo che nel frattempo aveva visto un altro mio film, The Wicker Man, in cui ero molto più... voluttuosa: lo avevo girato mentre ero incinta. Durante le riprese de L'uomo dalla pistola d'oro ero molto più magra. E.C.D. Com'erano i suoi rapporti con i produttori dei film di James Bond, Saltzman e Broccoli?B.E. Di tutti i produttori con cui ho lavorato, loro sono stati in assoluto i più attenti e generosi. Nel film si beveva Dom Perignon. E lo bevevamo sul set tutti i weekend. Cubby invitava tutta quanta la troupe a mangiare gli spaghetti... Era sempre molto gentile. Io avevo i miei figli con me e c'era sua figlia Barbara, che all'epoca era una bambina. Era una persona molto vicina alla famiglia. A.C.C. Broccoli era più presente sul set di Saltzman. B.E. Sì, uno dei due doveva essere in Inghilterra, l'altro nella location. A.C.C. Quali altri ricordi ha del cast del film? B.E. Roger... Christopher... Hervé Villechaize, erano tutti amici. Con Hervé ci siamo divertiti moltissimo. Aveva qualche difficoltà dal punto di vista medico, date le sue condizioni, ma... gli piacevano le donne, gli piaceva bere, gli piaceva divertirsi. Se noi andavamo a dormire a mezzanotte, lui tirava le quattro. A.C.C. Lei ha lavorato con molti attori che, prima o dopo, sono apparsi nei film di James Bond. Per esempio con Joseph Wiseman, che era stato il primo "cattivo" di 007, il Dottor No di Licenza di uccidere. B.E. Oh, sì! Con lui ho girato Quella notte inventarono lo spogliarello. Era sempre sulle sue. Ed era un uomo molto sinistro, anche in quell'occasione! A.C.C. E Adolfo Celi, ex nemico di Sean Connery in Thunderball-Operazione Tuono? B.E. Adoravo Adolfo Celi! Girammo insieme Il magnifico Bobo. Era simpaticissimo. Tutti gli attori italiani sono molto simpatici. Hanno un grande amore per la vita. A volte gli attori inglesi hanno un atteggiamento tipo... "Non disturbatemi." Ma con gli italiani ci si diverte sempre. A.C.C. Lei ha lavorato con Alberto Sordi, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi e persino Totò. B.E. Il mio primo film visto fuori dalla Svezia fu Il diavolo, con Alberto Sordi, ma avevo una piccola parte. Il comandante, con Totò, è stato il mio primo vero film in campo  internazionale. Lui era molto vecchio e io ero una ragazza. Lui era molto gentile con me ed era molto discreto, un anziano gentiluomo. Aveva una Cadillac con uno scudo araldico sulla fiancata e mi disse che era un principe. Era famoso come comico, ma desiderava fare film seri: credo che per lui fosse piuttosto difficile. Non stava troppo bene di salute, ma non lo dava a vedere e lavorava con grande professionalità. E.C.D. Qual è il suo James Bond preferito? B.E. indica lo schermo su cui scorrono le immagini di Roger Moore ne  L'uomo dalla pistola d'oro.) E.C.D E a parte Roger Moore? B.E. Pierce Brosnan. Ha le stesse qualità di Roger: è simpatico, è bellissimo... Le Bondgirls devono essere bellissime, ma anche Bond dev'essere bellissimo. Dev'essere lui stesso un oggetto di desiderio. Pierce è molto bello ed è un'ottima persona in privato, come Roger. Non ho mai conosciuto Sean Connery, anche lui era bello, ma in modo diverso. E.C.D Che cosa pensa di Daniel Craig? B.E. Gran bell'uomo. Non ho ancora visto il film, solo alcune scene. Ma è molto bello. A.C.C. Molto diverso dagli altri.B.E. Sì, ma a pensarci bene, questo Bond torna al principio. Può essere diverso. Poi diventerà come gli altri che lo hanno preceduto. E.C.D. Ho fatto la comparsa in questo film. L'atmosfera era molto tesa sul set, non come quando lei ha girato L'uomo dalla pistola d'oro. B.E. Negli anni Settanta l'aspetto finanziario non era così importante come oggi: un film costava qualche milione di dollari, tanto per allora, ma adesso in James Bond se ne investono centinaia. Non c'è più tempo per la cordialità: ci sono troppi soldi in gioco. A.C.C. Ultima domanda: quale attrice vede come possibile prossima Bondgirl? B.E. Deve essere bella, avere senso dell'umorismo, un bel corpo... Credo che Charlize Theron sarebbe un'ottima Bondgirl. A.C.C. Sapevo che lo avrebbe detto. B.E. Mi ha letto nel pensiero? Non lo dico perché ha interpretato me. La trovo molto bella, molto atletica. D'altra parte Eva Green è per metà svedese, credo per parte di madre. Controllate su Google! Ci salutiamo con baci e abbracci. La rivedremo quella sera stessa alla presentazione organizzata dalla Fox, dove racconterà che per una ragazza svedese girare il mondo per girare un film di 007, da Hong Kong a Macao a Phuket, era un'esperienza emozionante. Ha splendidi ricordi di quel film... tranne uno: quando girarono a Phuket, non c'era ancora niente, nessun albergo, nessuna struttura turistica. C'era solo un bordello. La produzione dovette pagare le ragazze per avere una stanza in cui dormivano lei e Maud Adams. E ogni notte qualcuno rubava le attrezzature della troupe. Ma, a parte quello, Britt Ekland non dimenticherà mai la sua avventura con 007.

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