Domande pubblico:


1 A che punto è il suo rapporto tra la Regina, la Scozia e il Primo Ministro? "Quanto tempo ho per rispondere? Forse potremo far recitare la regina." 2 Ieri sera al teatro dell'opera ci siamo dati la mano ma la persona che ha scattato la foto a preso solo il suo braccio quando posso avere ilresto? Sono 31 anni che apetto questo momento. "Vuoi prendere l'altro braccio?" RISATA DI TUTTA LA SALA3 Buona sera, ben venuto in Italia. Solo una domanda relativa a James Bond visto che siamo dello 007 Admiral Club il James Bond club Italia (Sean ammicca) una parola per definire Ian Fleming, una parola per descrivere Terence Young e una parola per descrivere Cubby Broccoli. "Fleming uno snob …come dite voi in italia snob? Young un gentleman e Cubby Broccoli…. a vegetable." 4 Ho apprezzato molto il documentario politico appena trasmesso, se lei dovesse fare un documentario oggi, sempre politico su cosa lo farebbe? "Su quanto poco hanno imparato." 5 Quale è la situazione oggi tra lei e il suo grande amore: la Scozia ? "Ho divorziato." 6 Vorrei sapere qualcosa di più su La leggenda degli uomini starordinari e della sua discussione sul set. "Il problema sta nel disagio enorme tra coloro che sanno come fare cinema e coloro che hanno il potere di consentire di farlo." L'incontro si conclude con i complimenti, apprezzati dall'attore, di un giovane regista di 15 anni. Poi sale sul palco il 31enne per la foto e Connery si mette in posizione da 007 con tanto di mano a pistola sul petto. Cerco di far autografare una copia di Quarterdeck con il suo volto disegnato da Crivello ma il tempo è tiranno e Sean deve andare. Certo una traduzione simultanea avrebbe consentito di fare più domande e di avere un po più di spazio per il pubblico. In ogni caso la sensazione di aver assistito a qualcosa di unico è palese e confermatami da un euforico Manni. Uscito dalla sala incontro Sara Faillaci una giornalista di Vanity Fair che mi svela di essere qui per salutare Sean e Micheline che sono così carini… Dopo un po di chiacchere e convenevoli sulle rispettive famiglie, un tempo ci frequentavamo moltissimo, mi dice di non aver mai ricevuto la mail, sebbene l'indirizzo fosse quello giusto, nella quale le proponevo lo scoop come infiltrato- comparsa dall'interno del set comasco di Casino Royale, e mi svela: "Beh a questo punto te lo posso dire, siamo andati alle Bahamas per intervistarlo, uscirà a novembre. Su Vanity. Guarda lui odia fare le foto con la gente e odia fare gli autografi." Io ho cercato di avere un accesso per un intervista, Italia 1 mi aveva chiesto se potevo fargli fare una battuta su Omar Monti per la Pupa e il Secchione ma so che qui non c'è stato spazio per i giornalisti. Aveva i secondi contati e ha giustamente preferito incontrare il Dalai Lama che non i giornalisti . "Si, poi figurati, lui non vuole più sentir parlare di Bond." La solita vecchia cazzata! il solito vecchio adagio. Non ci son più le mezze stagioni, non si trovano mai parcheggi e Connery Odia Bond. La realtà è diversa, lui per il pubblico rimarrà per sempre Bond. Che faccia il frate o l'ex recluso ad Alcatraz, il padre di Indiana Jones o quello di Dustin Hofmann lui rimarrà per sempre James Bond, quello vero. Tanto che, perfino alla notte degli Oscar, è stato accolto con il James Bond Theme di Monty Norman. Il pubblico lo osanna ma lui è rimasto una persona sicura di se e consapevole di ciò che ha fatto. Ne emerge una persona in spendiada forma che considere il cinema e i suoi personaggi come normale parte del  proprio lavoro. Come i grandi fuori classe non è un fanatico di quello che ha fatto, anzi, pensa che avrebbe potuto perfino farlo meglio sebbene… nobody does it better Il pubblico rimane basito ma c'è da capirlo. Una volta Del Piero, il più grande calciatore italiano in attività, intervistato dopo una tripletta che diede la vittoria alla Juventus si rammaricò perché avrebbe potuto segnare un quarto gol. Connery è uguale: la folla lo considera un Dio, come ne L'uomo che volle farsi Re, ma lui dice che avrebbe potuto recitare meglio di quanto non abbia fatto. Odia Bond? Odia fare le foto col pubblico? E allora perché ha fatto salire sul palco uno spettatore e si è messo a fare il Bond, quello vero? Era in ritardo, poteva semplicemente salutare e andarsene e invece si è fermato oltre il limite e si è divertito impugnare metaforicamente la sua Walther PPK. La notte precedente era stato protagonista dello storico incontro con Ursula Andress dopo 40 anni. Aveva già dato con Bond e invece… Invece al contrario di molti, sa di essere un privilegiato ma non fa un mito di se stesso. I valori sono altri, come la religione e l'impegno politico in aiuto di chi può aver bisogno di lui. Ormai sembra disilluso dai politici del suo paese (mi piacerebbe fargli conoscere i nostri), al punto da farlo divorziare dalla sua Scozia e sarebbe perfino disposto a realizzare un nuovo documentario per dimostrare quanto tutto quello fatto sia stato inutile ma continua a lottare. Tornando a 007, evidentemente ha avuto dei contrasti con la Famiglia Broccoli tanto da aver elegantemente rifiutato l'invito ad apparire alla world premier del 2002 alla quale tutti i Bond erano comparsi al cospetto della regina. Ma chi può sapere cosa sia relamente accaduto vista la cascata di diamanti che ruota intorno al mondobond? Non è certo per soldi che nel 1983 ha accettato con entusiasmo di girare Mai dire mai? Uno come lui ha la fortuna di scegliere cosa fare e cosa rifiutare. Perché ha recentemente partecipato ad un'asta per comperare il MOONBUGGIE di Una cascata di diamanti? E le parole spese per Young? Ha perfino ripetuto la frase più celebre della storia del cinema in diretta da un terrificante Pippo Baudo. Sono tutti chiari indizi di un rispetto profondo per l'eroe di Ian Fleming. Connery lascia l'Auditorium, arriva la Kidman e, dopo di lei, sarà la volta della Bellucci, di De Niro, Scorsese, Harrison Ford, Di Caprio, Tornatore, Ferilli, Golino, Marcuzzi, Scola e tanti altri ancora a testimonianza del fatto che la festa del cinema, fortemente voluta da Veltroni, è stata un enorme successo in grado di attirare anche turisti e finanze da tutto il mondo.Per qualche giorno tutta la città, splendidamente addobbata a festa del cinema, ha saputo riconquistare il ruolo di capitale mondiale del cinema che una volta le competeva e che, come spesso accade a noi italiani, ci siamo fatti soffiare dagli altri, Hollywood in testa. Se è vero come è vero che il domani non muore mai, speriamo che questo sia solo il primo passo della tanto attesa riscossa. Una volta a bordo del bus organizzato dalla festa del cinema mi ritornavano davanti agli occhi una serie di flash delle serata e sebbene l'incontro fosse finito, l'esperienza è stata di quelle che rimangono, e il mio legame con Connery ha in serbo ancora delle sorprese. L'eclettico genio, Giorgio Faletti, prima di lasciare l'Admiral Hotel mi ha lasciato una dedica molto spiritosa, degna di lui: "A Edward da uno che di 00 ha solo la farina e scusa se non sono Sean Connery" Accendo il computer e mi arrivano due mail. Una dal Guido che si è appena sposato a Villa Rothschild che, grazie alla sua bellezza indiscussa è stata utilizzata per alcuni interni di Palmyra in Mai dire Mai. L'altra, con tanto di foto, dalla nostra Moneypenny Angela (agente 2xci+u) che ha appena conosciuto un amico di Connery e suo amico e vicino di casa alle Bahamas. Per 37 anni ho cercato l'incontro con L'Intoccabile poi, come speso nella vita, accade tutto in una notte.

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