Gert Fröbe
Il 2002 è stato un anno di anniversari per James Bond. Iniziamo allora il 2003 con un’altra data da ricordare. Esattamente 90 anni fa, il 25 febbraio nasceva a Planitz in Sassonia, Germania, un attore destinato a lasciare una traccia indelebile nel mondo Bond: Gert Fröbe.
Corpulento caratterista, è stato il primo cattivo “indipendente”, ricco e malvagio e con una sola vera passione: l’oro: Auric Goldfinger, l’uomo con il tocco di Mida come cantava Shirley Bassey nella canzone d’apertura. Goldfinger è stato il primo multimiliardario che senza appartenere ad alcuna organizzazione criminale o paese (anche se ha ricevuto la bomba atomica dai cinesi) riesce a creare non pochi problemi a James Bond con il suo folle disegno criminale. Il personaggio è così ben disegnato che Fleming decise di usare il suo nome come titolo per il romanzo (esperimento tentato solo con Dr. No e Octopussy). Nel film Goldfinger è un multimiliardario inglese che gira in Rolls-Royce, gioca a golf (è proprietario di un club), è assistito da un servitore muto dotato di bombetta letale, e si circonda di belle donne che lo aiutano a barare a carte. Per soddisfare la sua ingordigia d’oro, ha deciso di contaminare con una esplosione atomica l’oro all’interno di Fort Knox, la riserva aurea degli Stati Uniti. In questo modo, il suo oro si sarebbe rivalutato molteplici volte. Il piano naturalmente fallisce grazie alle capacità spionistiche e amatorie di James Bond. Goldfinger finisce risucchiato in aria dopo un corpo a corpo con 007 a bordo di un aereo. Gert Fröbe, che nel film fu doppiato da Michael Collins perché non parlava una parola di inglese, è eccezionale ad interpretare l’eccentrico magnate, riuscendo a trasmettere l’intelligenza e la malvagità del personaggio.
La sua fisicità naturalmente ha dato molto al carattere di Goldfinger, insieme agli eccentrici abiti e a dialoghi memorabili. E pensare che Gert fino ai primi anni ’50 era un magro e timido violinista! Cresce in campagna a causa della sua fragile salute e negli anni ’20 diventa un giovane prodigio con il violino. Quando ha 17 anni, la sua interpretazione di Beethoven viene trasmessa alla radio tedesca. Studia, poi, arte e musica all’Accademia di Belle Arti di Dresda. Negli anni ’30 inizia la sua carriera di attore e per trovare lavoro, negli anni di depressione economica, si iscrive al Partito Nazista. Si trasferisce quindi a Vienna dove allo scoppiare della Seconda Guerra Mondiale si arruola nell’esercito. E’ nella città viennese che inizia la sua lunga amicizia con un altro attore che interpreterà un altro malvagio magnate che dà filo da torcere a James Bond: Curt Jurgens (Stronberg in “La spia che mi amava”). L’iscrizione al Partito Nazista crea seri problemi alla carriera di Fröbe dopo la guerra. La notizia emerge quando prende parte al suo primo successo mondiale, Goldfinger. Per questo, il film non viene distribuito in Israele. Qualche mese dopo, un ebreo di nome Mario Blumeneau si presenta all’Ambasciata israeliana di Vienna e dichiara che lui e sua madre sono scappati alla Gestapo grazie all’aiuto dell’attore. Il problema viene superato e Goldfinger diventa il primo incasso dell’anno anche in Israele. Gli inizi di carriera come attore non sono facili per Fröbe che alla fine della guerra si mantiene con qualche spettacolo per la strada. Nel 1948 compare per la prima volta sullo schermo in “Berliner Ballade”.