Le Auto di James Bond: Fiocco metallizzato in Casa DB. Non è proprio quella ma...

Di: Pier Luigi de biasi

fioccom1I lettori di questa pagina sanno che (a) sono appassionato di Bond da quando ero piccolo, (b) sono appassionato di auto anche da prima e ne ho possedute e guidate parecchie, (c) sono orgoglioso proprietario di una vecchia Bentley, come Bond e (d) sogno di possedere un'Aston Martin, prima o poi. Come è noto, Bond personalmente guida Bentley (con un'eccezione, ossia la vecchia DB5 che si compra negli ultimi film) e le varie Aston (DB5 di Goldfinger e Thunderball, V8 di Living Daylights, Vanquish di Tomorrow Never Dies) per 007 sono solo le auto di servizio. Io guido una Bentley e ho cercato a lungo di convincere i miei soci che ci voleva un'auto aziendale e che la miglior soluzione sarebbe stata un'Aston Martin. Ma non tutti sono illuminati come M e quindi non se ne fece mai nulla. Da sempre la Aston, Bond o non Bond, ha esercitato su di me un fascino ineguagliato da altre auto. Quelle degli Anni '60 avevano motori a sei cilindri in linea, architettura prodigiosamente bilanciata, dalla progressione fluida, che quando ne guidi uno ti senti subito un signore, e avevano la magica linea della Carrozzeria Touring, elegante, discreta, affascinante, duratura. Il massimo dell'eleganza, assolutamente understated. Vennero gli Anni '70 e '80, lo Yom Kippur, l'inflazione a due cifre, l'ingovernabilità sociale, l'ingestibilità dei luoghi di produzione e la lunga coda di risanamento dei bilanci, pubblici e privati. Anni tristi e duri, nei quali fallivano (come molti altri, del resto) le case  utomobilistiche, specie se piccole, risorgevano passando di mano e ri - fallivano (Maserati e Lamborghini, per esempio) o alla vigilia del fallimento venivano nazionalizzate (Jaguar, per esempio). La Aston non fu indenne dal percorrere questi sentieri dolorosi e le sue macchine erano di dubbia bellezza e di questionabile significato tecnico (vogliamo parlare della intrinseca ruvidezza di un V8, motorone da offshore o da auto born in the USA?), ma la cosa importante era che la fiaccola restò accesa anche nei periodi di più tetro oscurantismo. Poi, con i soldi della Ford, arrivò la possibilità di fare auto veramente belle e nacque la DB7, che nella linea era la nipotina della DB6, nel motore rinnovava la nobile architettura del 6 cilindri in linea (pur se con il “cedimento” dell'aver installato il compressore) e nel nome riprendeva il discorso interrotto alla fine dell'epoca d'oro. Non fu usata nei film di Bond per una serie di motivi. Ne ipotizzo due. Quando uscì aveva prestazioni non particolarmente brillanti e, quindi, non si poteva usare. Quando arrivò il motore V 12 non era più  n'auto nuova e, ancora, non si poteva usare. Infatti, non appena da una costola della DB7 nasce la Vanquish (vedi QD n. 008, p.15) questa viene subito usata. A conforto della filiazione stilistica, mi piace ricordare un piccolo episodio. Quando stavo tacchinando la mia morosa, donna di grande intelligenza e cultura, che però a fatica distinguerebbe un autobus da una Smart, una volta sull'autostrada della Cisa riconobbe una DB4 argento in autostrada, esclamando: “È bellissima, sembra l'auto di James Bond!”. E che l'auto le fosse rimasta impressa è confermato dal fatto che due giorni dopo vide una DB7, sempre argento e notò che sembrava la stessa, ma in una versione più recente. Lessi poi una intervista a Ian Callum, ossia il disegnatore: per “farsi” l'occhio i capi gli misero nello studio una DB5, il che spiega l'evidente legame. Il Presidente Coffrini, sapendo che ero sensibile al tema, mi martellò per anni affinché mi comprassi una Aston Martin. E devo dire che una mia fidanzatina (di famiglia benestante, invero) si era posta il problema se regalarmi una Aston Martin per le nozze, ma il dono non arrivò mai, fondamentalmente perché non ci sposammo.

Colpo di scena, si sistema tutto giovedì alle 15.00 e così alle ore 18.00 vado a ritirarla; vengono in tre a salutarmi, mi fanno il corso sull'uso delle varie puttanate (poi scoprirò che ci sono 1231 cose da sapere: per esempio il finestrino non viene su se la portiera è  aperta. Avete idea delle madonne che ho tirato quando ho pensato di averlo rotto dopo 27 ore dal ritiro dell'auto, fino a che ho ragionato e capito?). La segretaria del capo mi regala un bel sorriso, un orologio in titanio e un secondo portachiavi d'argento. Il dubbio di avere fatto una cazzata cosmica cede il passo ad un atteggiamento razionale. Ora lo so, ne ho le prove, ho commesso una cazzata cosmica. Fremo come un frullatore, mi scuso con i tre che mi ballano intorno e spiego che sono emozionato, aspetto questo momento da 40 anni …. e loro gentilmente osservano quanto sia bello vedere che qualcuno si emoziona ancora. Sapessero quanto mi emoziona fare certi autografi! Finalmente giro la chiavetta, schiaccio il pulsante rosso “veri competiscion” e parte il V12. Piangerei di gioia, come volevo fare all'arrivo della Mille Miglia, ma siccome sono un uomo vero innesto la marcia e vado al treno a prendere la morosa, in arrivo dal profondo sud (Toscana). Piazzo la macchina in luogo illegittimo, ma ben illuminato e senza veicoli ad oscurare la prospettiva. La mia morosa mi ama, ne sono certo: ha subito detto (e mostrato) di essere contenta, che l'auto è bellissima e che era lieta di dividere la mia gioia. Nei giorni successivi, con cautela, prendo le misure. Faccio una prima timida tirata fino a 285, provo la frenata senza far entrare l'ABS, non inserisco né il controllo anti patinamento né la modalità sportiva del cambio. Per tirare tira, con il suo 6.0 litri, 48 valvole, da 420 cavalli, in curva non sta da sola, va portata e seguita ….. e non racconto altro. Parlare della guida di un'auto è come raccontare il sapore di un bacio o il profumo di un vino, è soggettivissimo e - diciamocelo - chissenefrega di quanto sia piaciuto a qualcuno guidare un'auto o cenare nel tal ristorante? Una mattina Pierino mi chiama: “Edward sono in crisi nera.” Dal tono capisco che si tratta di cose serie, molto. “Devo cambiare l'Enterprise (AUDI S8) e sono indeciso tra un'altra con meno km o la DB7 in fondo al differenza economica è notevole ma..” “Pierino si vive solo due volte non hai prole abbondante e se ti serve una station wagon c'è sempre la mia bmw…” “ Entro domani sciolgo la prognosi.” “Non fare il pirla ti libero subito il box così nei feriali ogni tanto la uso io”. “Si si fai pure ma sappi che se la righi ti inculo.” “Grazie” “Figurati ci tenevo solo a dirtelo” La prima volta che appoggio le mie minacciate natiche sulla pelle umana del sedile di guida sono emozionato il doppio del suo proprietario. Primo perché è Lei secondo per le punizioni corporali che mi attendono in caso di strisciata in box. Non che il vostro presidente non sia un buon driver, ma il palazzo in cui vivo nella migliore delle ipotesi è stato progettato da Ray Charles…che di lavoro faceva il cantante e soprattutto non ci vedeva benissimo. In altre parole l'architetto coglione non pago di aver fatto un ascensore piccolo perfino per topogigio che arriva a 5 scalini dai box, delle scale affrontabili solo in cordata e delle porte che rendono impossibile il passaggio con bagaglio ha anche progettato le saracinesche dei nostri posti auto con un bel restringimento di 50 cm all'imbocco del posto auto. Ogni volta che parto gli tiro tante di quelle madonne che spero per lui sia già morto di vecchiaia… Comunque alla fine Pierino ha preso la LITTLE NELLIE e cosa assai poco trascurabile me la lascia usare. L'altra sera abbiamo avuto uno scambio di sms e telefonico del tipo: Edward: “Scusi lei che si intende di leggi il limite in autostrada rimane sempre 130?” “se passo a 275 mi fanno l'applauso o mi stracciano la patente?” il mio sogno rimane sempre quello far cadere la macchina foto dell'autovelox per spostamento d'aria. e ancora secondo te la AMG 600 ci va via? Nel dubbio al semaforo di piazzale baracca gli ho dato una lezione col risultato di fare incazzare non poco il suo driver. Mi ricorda una certa sfida tra un'auto inglese e la Mercedes di un certo Drax solo che questa volta ha vinto la UK car Pierino: “Dirò alla mia segretaria di annotare in agenda che in quella data eri tu alla guida dell'Aston così i punti li tolgono a te.” Edward: “Io nego tutto.” Pierino: “Bastardo!

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