Donne e motori

Gioie e dolori

Di: Giorgio Perrozzi

donne_motori21Qui mi ricordo che, per seguire Gobinda (interpretato da “Sandokan” Kabir Bedi) ho trasformato una Mercedes in un treno, ho fatto esplodere i pneumatici e mi sono lanciato all’inseguimento del tesoro, sulle rotaie. A proposito di auto trasformate in missione, mi ricordo che a Parigi, per inseguire Grace Jones, ho rubato un taxi, mi sono lanciato giù dalle scale di Trocadero e alla fine, dopo uno scontro, l’ho diviso esattamente a metà. La folla era esterrefatta ma il mio capo mi avrebbe appeso per le palle sulla Tour Eiffel. Avevo infranto tutte le leggi francesi fino al codice napoleonico. Alla fine io a la negretta nerboruta abbiamo fatto tremare il castello di Chantilly. Anni dopo venni inviato in missione a Bratislava. Musica per le mie orecchie. Mi avevano incaricato di uccidere una violoncellista ma era troppo bella per essere sprecata e quando è stato il momento di premere il grilletto ho preferito fare altro. In sua compagnia ovviamente. Siamo fuggiti insieme a  bordo della mia fantastica Aston Martin: una V8 Volante Vantage Cabrio, equipaggiata con missili guidabili con mirino elettronico sul parabrezza, razzi, sci e gomme chiodabili per il ghiaccio, laser nei mozzi delle ruote, radio speciale e autodistruttore. Oltre alle macchine mi è capitato di fare gare anche con i camion. In Messico, una volta, per salvare una delle mie Bond girl preferite, la señorita  Pam Bouvier (Carey Lowell), ho perfino impennato un camion con cisterna. Di Goldeneye e delle sue donne abbiamo già parlato. Credo che però si debba ricordare la mia prima Bmw, una Z3 con missili stinger, sedile eiettabile, radar (a 360°), paracadute di emergenza. La casa di  onaco mi è stata vicina anche con una 750 telecomandata e, un paio d’anni fa, con una Z8 da 400cv che, in origine, si doveva chiamare Z 07. Ma poi le hanno cambiato nome per non associarla troppo a me. La 750 fu una vera sorpresa. Andai all’autonoleggio AVIS dell’aereoporto di Amburgo e chi ti trovo? Ancora una volta lui, l’83enne Q. Se le macchine erano notevoli, anche le donne di queste ultime due missioni non erano niente male. Paris Carver, la moglie del magnate dei mass media Eliot Carver è stata una mia ex. M, che lo sapeva, mi obbligò a spremerle informazioni. Alla fine è stata uccisa per mano del marito. Ovviamente mi sono vendicato e dopo aver distrutto il suo impero, l’ho ucciso con le mie mani. L’ultima missione invece è stata una delle più eccitanti in assoluto. Tre donne una più sexy dell’altra. Prima la Cucinotta .che mi invitava a controllare le sue cifre, poi la Marceau ,che tra una sciata e l’altra mi avrebbe dato il mondodonne_motori22 (ma, in certi casi, il mondo non basta). Infine ho coronato il sogno di farmi il Natale in Turchia: Christmas (Natale) Jones, ingegnere nucleare con un fisico decisamente esplosivo. Damn! Quasi quarant’anni di emozioni tutti di un fiato. Mi ci vuole un drink. Un Martini AGITATO NON MESCOLATO ovviamente Allora vi ho fatto morire di invidia? Sì? Beh, non crediate però che sia facile essere James Bond. Dovete sempre essere pronti a compiere sforzi disumani e a uccidere con qualsiasi mezzo. Dovete sempre essere pronti al peggio. La mia migliore amica è la Walther Ppk, la mia fidanzata è la mia macchina e le mie amanti sono i miei sci.Non c’è quasi mai spazio per i sentimenti. Troppe volte le miei donne sono state eliminate dai nemici di turno che, non riuscendo mai a uccidere me, si consolano con le mie partners. A volte mi chiedo se non siano tutti deficienti. Dopo quarant’anni non hanno ancora capito che con me non hanno speranza. Insomma, è una vita durissima ma… non la cambierei mai con quella di nessun altro. Ormai sono drogato dall’adrenalina e dall’odore del sesso; sia esso  femminile o a quattro tempi.

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