DESTINAZIONE XXI SECOLO
di Alex Montecchi
Nell'intervallo di tre anni tra Il mondo non basta e La morte puòattendere un evento inatteso sconvolge il villaggio globale. L'11settembre 2001 tutto il mondo assiste impotente, davanti allatelevisione, a una sequenza che nessun regista della serie 007avrebbe mai osato girare. Per anni il nostro immaginario si èalimentato dei fantasiosi scenari degli avversari di James Bond,mentre ora il punto di riferimento è una tragica realtà. Nel romanzoJames Bond-Operazione Barbarossa (The ManFrom Barbarossa, 1992), John Gardneripotizzava che un falso aereo di linea si dirigesseverso la East Coast americana con una bombanucleare a bordo. Il pubblico del 2002 deve fare iconti con un elemento inatteso: nella realtà nonsolo per scatenare l’inferno è sufficiente unqualunque aereo di linea con il suo carico dicarburante, ma non esiste uno 007 in grado difermare l'apocalisse.Questo spiega la dicotomia tra il cinema scanzonato allaAustin Powers e l'universo techno-thriller di Tom Clancy, autoreche, forte delle sue competenze nell'ambito militare e nellaintelligence community statunitense, dagli anni ‘80 pubblicaromanzi basati su inquietanti scenari di possibili conflitti (quasi tuttinella BUR Rizzoli) e diversi libri di saggistica (editi in Italia da Mondadori e in buona parte editi nella collana Oscar) incui illustra al pubblico armi e tecniche belliche attualmente in uso nell'esercito più potente del mondo: testifondamentali per chiunque voglia capire molti dei retroscena militari del XXI secolo.Nel primo film tratto da Clancy, Caccia a Ottobre Rosso (The Hunt for Red October, 1990, di John McTiernan)l'analista della CIA Jack Ryan, interpretato da Alec Baldwin, era l'unico a intuire che un sommergibile sovietico in fuganon intendeva attaccare gli Stati Uniti ma accelerare a suo modo la distensione. Nel ruolo dei sovietici figuravanonientemeno che l'ex 007 Sean Connery e il mancato 007 Sam Neill. Nel secondo episodio, dal titolo Giochi di potere(Patriot Games, 1992, di Phillip Noyce) Jack Ryan, tavolta impersonato da Harrison Ford, sventava un attentato controun membro della famiglia reale inglese (nel romanzo i principi di Galles in persona) e si trovava a fare i conti con l'IRAe l'irredentismo irlandese (nella persona di Sean Bean, avversario di Bond in Goldeneye). Il terzo film è Nel centro delpericolo (Clear and Present Danger, 1994, di Phillip Noyce): qui Ryan, nuovamente interpretato da Harrison Ford, sitrovava intrappolato negli ambigui rapporti tra la CIA e i cartelli colombiani del narcotraffico,anche se la posizione ideologica di Clancy garantisce la capacità dei servizi segreti statunitensidi eliminare le mele marce a qualsiasi livello.Al vertice della tensione (The Sum of All Fears, 2002, di Phil Alden Robinson), vedeinvece il passaggio di consegne a BenAffleck nel ruolo di un Jack Ryanimprovvisamente ringiovanito e a MorganFreeman in quello del suo superiore alposto di James Earl Jones. Questa volta ilconsulente della CIA deve vedersela conuna testata nucleare di fabbricazioneamericana, persa dall’aviazione israelianadurante la Guerra dei Sei Giorni e recuperata trent’anni dopo da unneonazista intenzionata a far scoppiare un conflitto tra USA e URSS.Nel film si assiste alla distruzione di Baltimora, motivo sufficienteper rinviare di mesi l’uscita per non traumatizzare il pubblicoamericano dopo l’11 settembre. Ma non va dimenticato che, nel suoPotere esecutivo (Executive Orders, 1996) Clancy era riuscito aprevedere il rischio degli aerei-kamikaze sugli Stat Uniti... Non c'è dastupirsi dunque se echi di scenari bellici alla Clancy si avvertonotanto ne Il domani non muore mai, quanto ne La morte puòattendere. Dopotutto, in Cavalleria corazzata (Armored Cav, 1994)l'autore americano ha indicato il confine del 38° parallelo come unodei punti caldi del XXI secolo, molto prima che il presidente GeorgeW. Bush jr. mettesse la Corea del Nord ai primi posti della sua listadelle forze del male del nuovo millennio.