In viaggio con la spia: La costa azzurra di Mai dire Mai
Di: Coffrini Dell’Orto
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Carissime spie, la stagione torrida in genere conduce a trascorrere delle vacanze al mare. Personalmente ritenendo questa la brutta stagione, infatti non solo non c’è neve ma si suda come Costanzo e ci sono più zanzare che energia elettrica a disposizione, vi consiglierei di rotolarvi nudi sul pack artico. Dal momento che l’impresa non è delle più semplici credo che il mare resterà al centro di vostri pensieri per cercare di ottenere refrigerio e relax. Una meta poco distante da casa ci porta nella splendida Costa Azzurra sulle orme di un vecchio Connery e del primo Brosnan. Per ordine di anzianità, non certo di simpatia optiamo per Sean Connery Prima tappa provenendo in auto dall’Italia prevede uno stop and go a Mentone per ripercorrere le scene del mitico inseguimento tra la elaboratissima Renault 5 di Fatima e la vostra altrettanto modificata Yamaha. attenzione a non farvi colpire dal malocchio di Leiter: “Ti ci romperai l’osso del collo” La chiesa di St. Michel (in Francia un nome una garanzia) e specialmente la piazzetta antistante, situate in cima alla collinetta della vecchia città sono il teatro dell’inizio dell’inseguimento. Rigorosamente a piedi, i gendarmi francesi non scherzano, potete prendere la scalinata del 17° secolo (come la chiesa) che vi condurrà fino alla Promenade de la Mer. Se continuate per la Promenade tra piazza Vittoria e la vecchia città incontrerete il tunnel dove 007 rischia di farsi catturare. Se imboccate la Moyenne Corniche in direzione di Eze Village vi troverete a percorrere le strade di Grace Kelly e Cary Grant in caccia al ladro. Arrivati nei pressi del borgo medievale anziché percorrere uno dei ponti più famosi della storia del cinema (quello ad archi in pietra) svoltate a destra e iniziate a salire verso la vetta della montagna. Arrivati in alto potrete godere di una vista impareggiabile sulla baia di Villefranche. Quella dove ormeggia il Disco Volante di Mr. Largo. Di barche simile a quella del buon Kashoggi ne vedrete diverse ma difficilmente avrete la fortuna con la C maiuscola di assistere allo spettacolo danzante offerto da una Kim Basinger doc. Scattate le duemila inevitabili foto come questa potete iniziare la vostra discesa verso le location bondiane che la zona sottostante offre. Incominciando da Villefranche andate al Port de la Santé e spacciatevi per un massaggiatore, se trovate Domino, altrimenti parcheggiate la macchina nascondetevi dietro l’albero famoso e cercate di riconoscere il centro massaggi che è proprio attaccato a voi. Se vi fermate meno di un’ora non dovete nemmeno pagare il parcheggio e potrete continuare in direzione del Port de la Darse. E’ qui che si conclude l’inseguimento di Fatima a Bond Se la trovate uccidetela, all’interno dei depositi del porto dalla caratteristica forma ad arco e mi raccomando usate la penna pistola d’ordinanza. Inutile cercare il porto dove Mr Bean urlava il vostro nome dall’altro capo dell’isola…vi separa un’oceano. Dando un occhio alla cartina potrete facilmente raggiungere i punti esatti dei vari set
di mai dire mai. Guardando in alto potrete anche scorgere la villa dove alloggiava 007. Non è facilissima da individuare ma il colore rosso potrà sicuramente darvi una grossa mano. A questo punto uscite e andate in direzione di St. Jean Cap Ferrat. Prima di uscire da Villefranche passerete all’interno delle mura della vecchia fortezza di Palmyra che qui si ostinano ancora a chiamare La Cittadelle. Tranquilli non siete in Nord Africa…Bond gode di licenza geografica oltre che di uccidere. Appena potete fermatevi a guardare il panorama: tutto sarà immediatamente riconoscibile da Palmyra al centro massaggi passando per le splendide imbarcazioni. Siete quasi arrivati a Villa Rothschild che, grazie alla sua bellezza indiscussa, è stata utilizzata per alcuni interni di Palmyra. Teoricamente non sarebbe possibile fare foto all’interno non chiedetemi il perché. Io in qualità di direttore di Quarterdeck ho
richiesto l’autorizzazione ed hanno acconsentito. Lasciata la villa, dato che vi trovate a due passi da Montecarlo vi consiglio di fare un paio di giri del circuito ma attenzione a non cercare di imitare SOCMACHER qui le telecamere sembrano quelle del Grande Fratello, non vi mollano un attimo. Mollate la vostra Ferrari F2003 GA che sicuramente avrete nel box e riprendete l’utilitaria Aston Martin DB5 con la quale andate abitualmente in spiaggia, salite sulla Grand Corniche e discendete nuovamente fino al casinò come Pierce. Il casino (nel senso di caos) sarà notevolissimo quindi non aspettatevi di trovare Pierre a parcheggiarvi l’auto ma se avete iltempo di entrare (non provate a scattare foto all’interno, i vostri zebedei farebbero la stessa fine di quelli di Bond con Le Chiffre …probabilmente senza nemmeno il battipanni.) vi troverete sul pavimento a scacchi del tango della morte di NSNA. Se volete concludere in bellezza potete fare un salto all’aeroporto di Nizza. Qui verranno messi a dura prova i vostri riflessi da parte di un amico insuperabile come Leiter e potrete ritirare la vostra Yamaha. Se poi decidete di chiudere la vacanza in bellezza fatelo con una cenetta da veri turisti nella piazza del mercato dei fiori tanto cara a Hitckock Cary Grant e Garce Kelly, Io Cappi Benson e Rodiac abbiamo fatto altrettanto..jpg)
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