DRINKS MENU
ALEXANDER
BRANDY – CREMA DI CACAO – CREMA DI LATTE
Viene sorseggiato da Kristatos a Roma, mentre sta aspettando 007: Fleming la definisce una bevanda cremosa e femminile.
AMERICANO
La ricetta personale di 007 prevede bitter Campari, Cinzano, una larga fetta di scorza di limone e, quanto alla soda, acqua Perrier: una soda costosa è il sistema più economico per migliorare una bibita scadente! (Ian Fleming, «Paesaggio e morte»). È il primo cocktail in assoluto che viene bevuto da Bond. Accade a Royal-les-Eaux a l’heure de l’apéritif, a l’Hermitage (Ian Fleming, «Casino Royale», 1953). Un sontuoso bar un po’ retro, ma molto elegante: tutto mogano, ottone, tendaggi e tappeti color azzurro scuro, camerieri in giacca bianca e spalline dorate. Il Comandante Bond vuole distinguersi dai numerosi clienti che fanno grande spreco di Martini dry, facendo uno strappo alla propria personale regola proprio a base di Martini.
È, in ogni caso, la meno offensiva delle bevande da commedia musicale, adatta per una calda serata al Le Fouquet di Parigi (Ian Fleming, «Paesaggio e morte»), al Florian di Venezia (Ian Fleming, «Risiko») o, appena sorvolata l’Isola d’Elba, a Ciampino, prima di raggiungere Istanbul (Ian Fleming, «From Russia with love») o, ancora, al bar del Principe di Savoia di Milano (John pearson, «La biografia autorizzata di 007»).
BACARDI COCKTAIL
RUM – GRANATINA – SUCCO DI LIMONE
Lo beve Mrs. Vesper Lynd al primo incontro folgorante con Bond nel romanzo «Casino Royale».
BLACK VELVET
UNA PARTE DI GUINNESS SCURA – UNA PARTE DI CHAMPAGNE TAITTINGER
Ordinato nel romanzo «Una cascata di diamanti».
BLOODY MARY
VODKA – SUCCO DI LIMONE – SUCCO DI POMODORO – TABASCO – WORCHESTER SAUCE – SALE DI SEDANO E PEPE.
Lo ordina Domino Vitali, con aria di sfida, nel primo incontro con Bond nel romanzo «Thunderball». Poi, quando le viene portato dal cameriere, la ragazza originaria di Bolzano mescola la salsa worchester con un dito. Anche una giovanissima Kim Basinger, che interpreta lo stesso personaggio in «Mai dire mai», lo richiede con molta Worchester sauce, fornendo a Connery l’occasione di commentare ironicamente il fatto che appena prima, lei aveva espresso il desiderio di bere qualcosa di leggero.
BULL-SHOT
VODKA – CONSOMMÈ – WORCHESTER SAUCE – LIMONE – TABASCO
Ne trangugia a litri Mr. Krest, sadico antagonista de «La rarità Hildebrand».
CHAMPAGNE À L’ORANGE
CHAMPAGNE GHIACCIATO – CURACAO – BUCCIA DI MEZZA ARANCIA TAGLIATA A SPIRALE
Preso in considerazione da 007 a Parigi, che ritiene che il cocktail sia “perfetto prima di pranzo”. («Paesaggio e morte», 1959).
CHAMPAGNE COCKTAIL
Bond da al barista istruzioni su come preparare questo classico: “- Una dose generosa di Brandy, niente arancia, appena un’ombra di Angostura, niente zucchero- Mentre il barista eseguiva, Bond scherzò sull’argomento, citando una battuta espressa in proposito da uno scrittore di romanzi spionistici: -Dopo aver preparato uno champagne cocktail, la cosa migliore da fare sarebbe quella di farlo bere a qualcun altro.”
007 lo beve all’Hotel Hampshire di Londra (John Gardner, «Operazione Barbarossa») e ad un cocktailparty sul Lago di Massaciuccioli (John Gardner, «Missione Cold»).
CRÈME DE MENTHE FRAPPÉ
CRÈME DE MENTHE – GHIACCIO TRITATO – CILIEGINA AL MARASCHINO
Il Cocktail di Emilio Largo, moderno pirata e affascinante avventuriero con giacca bianca di squalo. È l’antagonista del libro «Thunderball». Solo per la bevanda, secondo Bond, egli meriterebbe di morire!
DAIQUIRI
2 PARTI DI RUM BIANCO – 2/3 DI PARTE DI SUCCO DI LIME – 1 CUCCHIAINO DI ZUCCHERO A VELO – GHIACCIO – UNA FETTA DI LIME.
Lo beve Ruby, una delle 10 ragazze provenienti da tutte le zone della Gran Bretagna in terapia presso la strana clinica di Blofeld, al bar del Piz Gloria a tremila metri, in un punto dell’Engadina vicino a St.Moritz. Il bar ricorda una stube tirolese. («Servizio segreto», 1963).
DRY MARTINI COCKTAIL – SHAKEN NOT STIRRED!
(Agitato non mescolato)
8/10 di GORDON’S GIN – 2/10 MARTINI DRY SHAKERARE E SERVIRE NELLA COPPETTA GHIACCIATA, GUARNIRE CON OLIVA (“THUNDERBALL”) O CON TWIST DI LIMONE (“DIAMONDS ARE FOREVER”)
«Il cameriere portò i Martini – agitati nello shaker e non mescolati, secondo le istruzioni di Bond – e qualche scorza di limone a parte. Bond ne prese due e le posò delicatamente sulla superfice del liquido. Poi prese il bicchiere e lo sollevò, guardando la ragazza – Non abbiamo ancora brindato al successo della missione – disse» (Ian Fleming, «Una cascata di diamanti»).
Uno dei cocktail che hanno consacrato il mito. Spesso degustato insieme all’amico (agente della Cia), Felix Leiter: al King Cole Bar di Harlem nel romanzo «Vive e lascia morire»; da Sardi’s a New York in «Una cascata di diamanti»; al Pavillon di Saratoga in attesa di un’aragosta del Marine con burro fuso; ai caraibi, all’Hotel Royale Bahamian, dove Leiter si diverte a fare i conti in tasca al Barman riguardo alle dosi somministrate, in «Thunderball». In più occasioni Bond lo beve anche da solo, come accade al bar del «Tiara» di Las Vegas. Al cinema viene sorseggiato innumerevoli volte: in barca in «Dalla Russia con Amore», sul jet privato di Goldfinger (film nel quale, a causa del doppiaggio da “shaken, not stirred”, in italiano è diventato: “gelato molto secco”), etc...
IRISH COFFEE
1 CUCCHIAINO DI ZUCCHERO – WHISKY – UNA TAZZINA DI CAFFÈ – CREMA DI LATTE SCALDARE ZUCCHERO, WHISKY E CAFFÈ E VERSARE NEL BICCHIERE, DISTRIBUIRE LA PANNA CON UN CUCCHIAIO DOPO AVERLA MONTATA.
Bond ne beve una tazza deliziato nel ristorante dell’areoporto di Shannon, in Irlanda, obbligato ad uno scalo tecnico, nel romanzo «Una cascata di diamanti».
KYR ROYAL
CHAMPAGNE BRUT GHIACCIATO E CREME CASSIS
Predinner bevuto dall’agente segreto al servizio di Sua Maestà, a Parigi in compagnia di Tylyn Mignonne, Bond Girl di «I sogni non uccidono» di Raymond Benson.
MARGARITA
SUCCO DI LIMONE - COINTREAU – TEQUILA BIANCO – SALE
Appena Bond arriva a Austin nel Texas, viene invitato da Felix Leiter a una vera cena Tex-Mex a base di Margarita. 007, inizialmente perplesso, finisce per apprezzare il cocktail preparato dal barista del «Chuy’s Restaurant», tanto che, poco dopo, ne ordina due per “agganciare” un’avvenente frequentatrice del locale. (Raymond Benson, «Obbiettivo decada», 1998).
MOJITO
SUCCO DI LIME – ZUCCHERO – MENTA FRESCA – RUM BIANCO – SODA – GHIACCIO CRUSH
Il modo migliore per far amicizia con Halle Berry. Bevanda nazionale cubana, viene ordinato dalla spia in un bar della nota isola, nel film: «La morte può attendere».
MINT-JULEP
FOGLIE DI MENTA – ZOLLETTA DI ZUCCHERO – ACQUA – BOURBON – GHIACCIO PILÈ.
MISCELARE MENTA, ZUCCHERO E ACQUA IN UN TUMBLER ALTO – AGGIUNGERE GHIACCIO E BOURBON – ELIMINARE MENTA PERSTATA E GUARNIRE CON RAMOSCELLO DI MENTA FRESCA.
Offerto da Goldfinger, nell’omonimo film del ’63, a Connery-Bond, che tuttavia ribatterà di non volerlo troppo dolce. Il cocktail viene bevuto da 007 anche nel romanzo di Gardner «Per servizi speciali».
NEGRONI
GORDON’S GIN – BITTER CAMPARI – MARTINI ROSSO E MEZZA FETTA D’ARANCIA
Bond lo beve a Roma, al bar dell’Excelsior, mentre aspetta l’infido Kristatos e le tagliatelle al pesto: “un inverosimile miscuglio di basilico aglio e pinoli”. (Ian Fleming, «Risiko», 1960).
OLD FASHIONED
UNA ZOLLETTA DI ZUCCHERO – GOCCE DI ANGOSTURA – BOURBON WHISKEY – SODA – GHIACCIO PILÈ – MEZZA FETTA D’ARANCIA – CILIEGIA AL MARASCHINO
Tipico nelle trasferte caraibiche dei romanzi di Ian Fleming, «Vivi e lascia morire» e «Thunderball». Secondo Bond aiuta a conciliare il sonno, e lo preferisce con l’Old Grandad bourbon in abbinamento a sandwiches al pollo e caffè Sanka deca.
PINK GIN
GIN GHIACCIATO E ANGOSTURA
“Il barista in giacca rossa gli chiese cosa prendeva e lui rispose: - Gin Rosa. Con molto bitter e Gin Beefeater’s” Ecco come 007 ordina questo drink appartenente alla nobile famiglia dei Martini in «L’uomo dalla Pistola d’Oro», romanzo pubblicato dopo la morte di Ian Fleming. Lo scrittore pare amasse particolarmente il cocktail, come del resto un altro suo personaggio: il malinconico Maggiore Dexter Smythe del racconto breve «Octopussy».
RUM COLLINS
2/6 RUM – 1/6 SUCCO DI LIMONE – 3/6 SODA WATER. PREPARARE IN UN BICCHIERE GRANDE CON CILIEGIA E FETTA DI LIMONE
Offerto da Emilio Largo, interpretato da Adolfo Celi con benda nera, a Connery-Bond in «Thunderball», che accetta senza apportare modifiche personali alla ricetta.
SAZERAC
NEL MIXING GLASS: ZUCCHERO LIQUIDO – WHISKEY RYE – GOCCE DI PERNOD – GOCCE PEYCHAUD – TWIST DI LIMONE
Consigliato da Felix Leiter a 007 nel film «Vivi e lascia morire».
SCREWDRIVER
4/10 DI VODKA E 6/10 DI SUCCO D’ARANCIA.
Viene ordinato da Flicka von Grusse nello Schloss Drache, il castello del pericoloso Dragonpol sul Reno, non lontano da Andernach, in Germania (John Gardner, «Niente fuori per James Bond», 1993). Filcka è una delle ragazze più importanti dei 16 romanzi scritti da Gardner, tanto che compare in 3 avventure e va a convivere con Mr.Bond a Londra, nell’appartamento ubicato in una piazza alberata vicino a King’s Road, nella zona di Chelsea.
STINGER
2/3 COGNAC (FLEMING CITA L’HENNESSY TRE STELLE) – 1/3 DI CREMA DI MENTA BIANCA. AGITARE E SERVIRE IN COPPETTA.
Tiffany Case ordinaquesto cocktail nel romanzo «Una cascata di diamanti» e Bond la imita. Sempre in compagnia da Tiffany, l’agente britannico ne ordina un paio nel transatlantico Queen Elizabeth. Quella tra di loro sarà una storia d’amore molto intensa, addiritura conosciuta da M, il quale, all’inizio del romanzo successivo, chiede a James Bond che fine abbia fatto la ragazza.
VESPER
TRE DOSI DI GORDON’S GIN – UNA DI VODKA – MEZZA DI (KINA) LILLET BLANC
AGITARE E SERVIRE IN UNA GRANDE COPPA DA CHAMPAGNE; AGGIUNGERE ABBONDANTE SCORZA DI LIMONE
La prima ricetta di James Bond inventata ex novo per celebrare, nel romanzo del debutto, «Casinò Royale», l’incontro con l’agente della CIA, Felix Leiter, colui che diverrà il suo miglior amico.
Il nome originario era Molotov in memoria dei due bulgari saltati in aria con la bomba destinata a 007, Verrà poi dedicato alla bellezza della prima Bond-girl della storia, Vesper Lynd, alla quale viene chiesto in prestito il nome. Nome che rievoca un nostalgico imbrunire.
VIN BRULÈ
DOSI PER 6: 1 BOTTIGLIA DI BUON VINO PIEMONTESE – 120 GRAMMI DI ZOLLETTE DI ZUCCHERO – LA SCORZA INTERA DI UN LIMONE SENZA NULLA DEL BIANCO INTERNO – UN PEZZO DI STECCA DI CANNELLA – 2 CHIODI DI GAROFANO – 6 FETTINE DI LIMONE PELATE A VIVO (Luigi Veronelli, «I Cocktails», 1981).
Ciò che gradisce lo 007 di Roger Moore a Cortina d’Ampezzo. Nella versione originale si parla del molto simile Glüwein («Solo per i tuoi occhi», 1981).
VODKA MARTINI SHAKEN, NOT STIRRED!
(Agitato non mescolato)
8/10 VODKA – 2/10 MARTINI DRY, PREPARATO NELLO SHAKER E SERVITO NELLA COPPETTA GHIACCIATA
Il cocktail di elezione di 007. È questa la richiesta che Bond fa agli inservienti del Dr.No, nella sala da pranzo dell’isola di Crab-Key. Il risultato è il “miglior Vodka-Martini” mai bevuto (Ian Fleming, «Licenza di uccidere», 1958).
Nel film «Si vive solo due volte» c’è un’inversione della ricetta bondiana che è passata alla storia: Dikko Andersen offre a Bond un Vodka-Martini “Stirred not shaken”! Ebbene Bond, manifestando grande aplomb, non batte ciglio. Forse proprio per rimarcare lo spirito cortese di 007, oppure per un gioco con gli spettatori, o chissà, magari per un semplice errore di sceneggiatura.
Roger Moore approda al Vodka Martini solo al suo terzo film. «La spia che mi amava». Ne beve nel corso della sua carriera, costituita da ben 7 film, quanti ne berrà Timothy Dalton in «Zona Pericolo», cioè 3.
VODKA ALLA 007
“Dopo che M gliene ebbe versato tre dita nel bicchiere da una caraffa ghiacciata, Bond prese un pizzico di pepe nero e lo lasciò cadere sulla vodka. Lentamente il pepe calò verso il fondo del bicchiere lasciando in superfice solo alcuni granelli che Bond tolse con la punta di un dito. Poi, con un sol colpo, si getto il liquore gelato in fondo alla gola, e rimise sul tavolo il bicchiere con i resti del pepe. M lo guardava con un’espressione interrogativa e leggermente ironica.
-È un sistema che imparai dai russi quando mi assegnaste all’Ambasciata di Mosca – si scusò Bond - Spesso c’è un mucchio di alcool amilico alla superfice di questa roba; perlomeno c’era quando la distillazione non era molto raffinata. È una sostanza velenosa. In Russia, dove circola molto liquore grezzo è una cosa normale mettere un po’ di pepe nel bicchiere; serve a trascinare sul fondo l’alcool amilico” (Ian Flemming, «Moonraker», 1955).
NOVELS AND SORT STORIES IAN FLEMING 1. CASINO ROYALE (CASINO’ ROYALE, 1953) 2. LIVE AND LET DIE (VIVI E LASCIA MORIRE, 1954) 3. MOONRAKER (IL GRANDE SLAM DELLA MORTE, 1955) 4. DIAMONDS ARE FOREVER (UNA CASCATA DI DIAMANTI, 1956) 5. FROM RUSSIA WITH LOVE (DALLA RUSSIA CON AMORE, 1957) 6. DR.NO (LICENZA DI UCCIDERE/IL DOTTOR NO, 1958) 7. A QUANTUM DI SICUREZZA, 1959, short story) 8. FROM A VIEW TO A KILL (PAESAGGIO E MORTE, 1959, short story) 9. GOLDFINGHER (MISSIONE GOLDFINGHER, 1959) 10. FOR YOUR EYES ONLY (SOLO PER I TUOI OCCHI, 1960, short story) 11. THE HILDEBRAND RARITY (LA RARITA’ HILDEBRAND, 1960, short story) 12. RISICO (RISCHIO, 1960, short story) 13. THUNDERBALL (OPERAZIONE TUONO, 1961) 14. THE SPY WHO LOVED ME (LA SPIA CHE MI AMÒ, 1962) 15. THE LIVING DAYLIGHTS (IL LUME DELL’INTELLETTO, 1962, short story) 16. OCTOPUSSY (ID., 1962, short story) 17. PROPERTY OF A LADY (DI PROPRIETA’ DI UNA SIGNORA, 1963, short story) 18. 007 IN 19. ON HER MAJESTY’S SECRET SERVICE (AL SERVIZIO DEGRETO DI SUA MAESTA’, 1963) 20. YOU ONLY LIVE TWICE (SI VIVE SOLO DUE VOLTE, 1964) 21. THE MAN WITH THE GOLDEN GUN (L’UOMO DALLA PISTOLA D’ORO,1965) ROBERT MARKHAM 22. COLONEL SUN (IL COLONNELLO SUN, 1968) JOHN PEARSON 23. JAMES BOND: THE AUTORIZZED BIOGRAPHY (LA BIOGRAFIA AUTORIZZATA DI 007, 1973) CHRISTOPHER WOOD 24. THE SPY WHO LOVED ME (LA SPIA CHE MI AMAVA, novelization of the movie, 1977) 25. MOONRAKER (MOONRAKER OPERAZIONE SPAZIO, novelization of the movie, 1979) JOHN GARDNER 26. LICENCE RENEWED (RINNOVO DI LICENZA, 1981) 27. FOR SPECIAL SERVICE (PER SERVIZI SPECIALI, 1982) 28. ICEBRAKER (NELLA MORSA DEL GHIACCIO, 1983) 29. ROLE OF HONOR (RUOLO D’ONORE, 1984) 30. NOBODY LIVES FOREVER (NESSUNO VIVE PER SEMPRE, 1986) 31. NO DEALS, MR. BOND (SENZA TREGUA, 1987) 32. SCORPIUS (OPERAZIONE SCORPIUS, 1988) 33. WIN, LOSE OR DIE (OPERAZIONE INVINCIBILE, 1989) 34. LICENCE TO KILL (VENDETTA PRIVATA, novelization of the movie, 1989) 35. BROKENCLAW (SCATOLE CINESI, 1990) 36. THE MAN FROM BARBAROSSA (OPERAZIONE BARBAROSSA, 1991) 37. DEATH IS FOREVER (NIENTE E’ PER SEMPRE, 1992) 38. NEVER SEND FLOWER (NIENTE FIORI PER JAMES BOND, 1993) 39. SEAFIRE (MAI GIOCARE COL FUOCO, 1994) 40. GOLDENEYE (id., novelization 41. COLD (MISSIONE COLD, 1996) RAYMOND BENSON 42. BLAST FROM THE PAST (LA MORTE VIENE DAL PASSATO, 1997, short story) 43. ZERO MINUS TEN (CONTO ALLA ROVESCIA, 1997) 44. TOMORROW NECER DIE (IL DOMANI NON MUORE MAI, novelization del film, 1997) 45. THE FACTS OF DEATH (OBBIETTIVO DECADA, 1998) 46. A MIDSUMMER NIGHT’S DOOM (MORTE DI UNA MORTE DI MEZZA ESTATE, 1998, short story) 47. HIGH TIME TO KILL (TEMPO DI UCCIDERE, 1999) 48. LIVE AT FIVE (IN DIRETTA ALLE 17, 1999, short story) 49. THE WORLD IS NOT ENOUGH (IL MONDO NON BASTA, novelization del film, 1999) 50. DOUBLESHOT (DOPPIO GIOCO, 2000) 51. NEVER DREAM OF DYING (I SOGNI NON UCCIDONO, 2001) 52. THE MAN WITH THE RED TATOO (L’UOMO DAL TATUAGGIO ROSSO, 2002) 53. DIE ANOTHER DAY (LA MORTE PUÒ ATTENDERE, novelization del film 2002)