Martini cocktail

Il famosissimo cocktail di james bond

 

Come si prepara ?

La preparazione

Nel ricettario I.B.A. il "Dry Martini" è composto da 8/10 di gin e 2/10 di vermouth dry. Si prepara nel mixing glass e si filtra in coppetta cocktail. Si conclude con un lemon twist o con un oliva verde. Ma questo non basta...

Il ghiaccio
per un perfetto "Dry Martini"

Esistono sostanzialmente tre tipi di ghiaccio: a cubetti, "crashed" o a scaglie, "pilé" o tritato.

Il ghiaccio a cubetti è il piu usato e il piu indicato per l'utilizzo sia dello shaker che del mixing glass. Meglio se fatto dalla macchina o "ice maker". Il ghiaccio a scaglie invece è quello che si ottiene frantumando un grosso blocco con il caratteristico attrezzo.
E' indispensabile per la preparazione di un "Dry Martini" che il ghiaccio sia, oltre che pulito e inodore, appena fatto e cristallino, deve "schioppettare" quando si versa il gin o il vermouth, per evitare che, sciogliendosi durante la miscelazione, diluisca la bevanda.
Decisamente da bandire l'utilizzo nella miscelazione di ghiaccio secco, tritato o di contenitori in metallo o plastica con all'interno liquido refrigerante.

 

Il bicchiere per un perfetto "Dry Martini"

"Ha l'equilibrio di una ballerina sulle punte e il suo contenuto va bevuto con cautela." Barnaby Conrad III

Il "bicchiere da Martini", come viene chiamato da molti, è la classica "coppetta cocktail" di forma conica e dallo stelo lungo e sottile che evita di trasmettere il calore della mano al liquido contenuto. Alcuni ritengono sia una vera e propria opera d'arte, simbolo del design minimalista che racchiude in se le tre figure principali: la linea, il cerchio e il triangolo. In vetro, o meglio se in cristallo, la coppetta cocktail ha una capienza che va dai 6 ai 9 cl. ed è per questo impiegata nel servizio degli "short drinks" serviti lisci

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