Christopher Lee
“Peter Cushing e io abbiamo girato così tanti film dell’orrore insieme che la gente pensa che dormiamo in coppia nella stessa bara!” Scherzava Christopher Lee quando fece questa battuta, ma è indubbio che, a fianco del grande Cushing, che il pubblico ricorda soprattutto per la gelida interpretazione del comandante della Morte Nera Grand Muff Turkin in Guerre Stellari, sia una delle icone del cinema horror. Per noi, questo “alto, oscuro e raccapricciante” uomo (“tall, dark and gruesome” era il titolo della sua autobiografia del 1977!), si chiama Francisco Scaramanga, l’uomo a cui si riferisce il titolo del secondo Bond dell’epoca Moore, L’UOMO DALLA PISTOLA D’ORO (’74).
E’ proprio Scaramanga l’uomo del titolo, il killer più costoso del mondo, che per i suoi omicidi usa sempre una pallottola d’oro, sparata da una pistola d’oro fabbricata da un portoghese di nome Lazar e scomponibile in tre innocui oggetti: una spenna a sfera, un portasigarette con accendino e un gemello da polsino. Se si legge il file riservato del MI6, si scopre che Scaramanga, nato in un circo, viene assoldato dal KGB a 15 anni, addestrato e trasformato in uno dei più efficienti assassini in circolazione. Negli anni ’50 incomincia al lavorare come indipendente al prezzo di un milione di dollari ad omicidio! Non esistono sue fotografie ma si sa che ha una particolarità anatomica, un terzo capezzolo, che in alcune culture è considerato segno di invulnerabilità e grande potenza sessuale. Bond lo incontra sulla sua isola privata nel Mar di Cina (in realtà una delle splendide isole thailandesi vicino Phuket) e lì lo elimina con un colpo di Walther PPK dopo un duello all’ultimo sangue.
Il cinema invece non ha eliminato Christopher Lee che oggi è diventata una icona, distintissimo e venerato caratterista, omaggiato in pregiati cameo dagli autori che sono cresciuti nel suo culto quali Steven Spielberg in 1941: ALLARME A HOLLYWOOD (’79), Joe Dante in GREMLINS II (’90), Tim Burton in IL MISTERO DI SLEEPY HOLLOW (’99), George Lucas che lo ha voluto nel cast di STAR WARS-EPISODE II, in uscita per il 2002, in cui impersonerà Count Dooku/Darth Tyranus, un "carismatico separatista”, e Peter Jackson che gli ha affidato il perfido e ambiguo ruolo di Saruman nella spettacolare trilogia IL SIGNORE DEGLI ANELLI (2001), di prossima uscita.
Christopher Lee, nome completo Christopher Frank Carandini Lee, nasce a Londra il 27 maggio 1922, lo stesso giorno di un altro grande attore horror Vincent Price e solo un giorno prima del suo collega e futura co-star Peter Cushing. Discendente di un antico casato nobiliare italiano, i Conti Carandini da Modena, il padre, un ricco sportivo britannico, delapida il patrimonio negli anni ’30, e così Christopher è obbligato a cavarsela ben presto con le proprie forze. In questo periodo non lo aiuterà la parentela con un illustre scrittore di nostra conoscenza: è infatti cugino di Ian Fleming (il suo patrigno Harcourt Rose era zio di Fleming). In realtà si incontreranno assai raramente in quanto la madre non amava le riunioni familiari. Nonostante questo si dice che Lee ispirò il personaggio del Dr. No nell’omonimo romanzo. Christopher in gioventù lavora duro, apprende sei lingue tra cui l’italiano che parla correntemente, e si affina nel canto diventando un cantante d’opera a pieno titolo pur non avendo mai esercitato la professione (è uno splendido baritono). Nel corso della Seconda Guerra Mondiale presta servizio nella RAF e nei servizi segreti inglesi. Le sue prime esperienze di cinema sono comparse, seppur in opere prestigiose: nel 1948 è un alabardiere nell’AMLETO di Lawrence Olivier, in cui compare a fianco della sua futura co-star Peter Cushing. Seguono poi apparizioni in CAPITANI CORAGGIOSI (’51), MOULIN ROUGE (’53) e MOBY DICK (’56) di John Huston.E’ sul finire degli anni ’50 però che Lee trova il filone giusto da sfruttare e che gli darà fama internazionale,grazie alle produzioni della casa inglese Hammer Production. La Hammer Production, fondata nel 1934 dal gioielliere 36 Williams Hinds con l’hobby dell’agente teatrale, è forse la più celebre casa di produzione di film horror.