Casinò Royale
Casinò Royale , la ventunesima pellicola dedicata all'agente segreto più famoso al mondo, traduce per lo schermo il primo romanzo di Ian Fleming dedicato a James Bond, rappresentando, di fatto, un ritorno alle origini sia negli aspetti caratteriali del personaggio sia nel tono del racconto.
Troviamo quindi Bond (Daniel Craig) all'inizio della sua carriera, pronto a lanciarsi nella sua prima missione da 007 (il modo in cui ottiene il grado viene mostrato in una bellissima sequenza in bianco e nero che precede i titoli di testa).
Tale missione non va nel migliore dei modi, ciò causa la morte del terrorista Mollaka (Sebastien Foucan), che l'agente segreto doveva solamente tenere d'occhio, e il disappunto di M (Judi Dench) che lo ritiene ancora troppo pieno di sé per appartenere ai 007.
Bond decide di proseguire l'indagine ad insaputa dei suoi superiori, seguendo una pista che lo conduce alle Bahamas. Qui incontra Dimitrios (Simon Abkarian) e la sua fidanzata, Solange (Caterina Murino), la quale non saprà resistere al fascino dell'agente segreto. L'operazione porta l'agente sulle tracce di Monsieur Le Chiffre (Mads Mikkelsen), banchiere per i terroristi, la cui strategia consiste nell'assicurarsi del crollo delle imprese di cui ha appena venduto le azioni. Per recuperare il denaro perso a causa dell'intrusione di Bond in uno dei suoi piani, Le Chiffre organizza una partita di poker Texas Hold'em presso il Casinò Royale di Montenegro.
M assegna a 007 il compito di giocare contro Le Chiffre e al tesoriere Vesper Lynd (Eva Green) quello di sorvegliare l'agente e il denaro del governo.
Bond, è inizialmente scettico circa le capacità della bella Vesper, ma il suo interesse verso di lei cresce quando insieme sfidano il pericolo e persino le torture di Le Chiffre. L'esito finale degli eventi rappresenterà un cambiamento radicale nella vita di Bond e ne condizionerà, inevitabilmente, i comportamenti futuri.
Casinò Royale è il film che i produttori originali della serie Albert R. "Cubby" Broccoli e Harry Saltzman hanno sempre voluto realizzare, ma non hanno mai potuto per una questione di diritti. Dopo esserne tornati in possesso nel 2000, hanno dato il via alla produzione, con la ferma intenzione di prendere le distanze dalla semi-parodia che fu realizzata nel 1967 e che porta lo stesso nome (l'unica cosa in comune, in effetti, è la partita a carte)
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