Bentley boys villa d’este Cernobio (
30 maggio 2000
Di: Edward Coffrini Dell’Orto
La cosa acquista notevolmente di valore quando altre macchine del calibro di Rolls Royce, Ferrari, Bentley, Jaguar, Porsche e perfino Aston Martin vengono gentilmente fatte parcheggiare nel posto riservato ai comuni mortali. Sbrighiamo le formalità di reception e ci prenotiamo fra i primi per prova sull’idrovolante e per le ore 15 per la vettura. “Se volete potete andare anche subito a provare l’idrovolante il capitano vi sta aspettando” “Andiamo ex cugino” “No no non si pole hamminare con le scarpe qui” “Sbiriguda come se il passaggio di idrovolante” “Va bene passate pure” In perfetta tenuta Bondiana, abito sartoriale Church ai piedi e cravatta dello Yacht club Punta Ala, metto un piede sul siluro galleggiante dell’idrovolante e salgo seguito dal Pier. Il capitano comunica via radio che ci apprestiamo a decollare ehhh via si parte. Una libidine stratosferica, inizio a scattare foto a raffica; il demone come spesso mi accade in questi casi si impossessa del mio dito indice…. “Scusi si può passare sopra Laglio che quando ero piccolo i miei nonni erano i proprietari di VILLA ADELE?” “Certo!” Virata secca sulla sinistra, scarica di adrenalina e in men che non si dica siamo sopra la mia ex villa. Nuova raffica di foto e torniamo verso il punto del decollo. L’ammaraggio è clamoroso e due seri professionisti si trasformano in bambini al lunapark. Arriviamo al molo e chiedo al marinaio di scattarci una serie di foto per documentare l’avvenimento sul prossimo QUARTERDECK. Poi mi metto in posa bondiana fingendo di sparare in piedi sull’idrovolante per l’ultimo click.Pier: “Guarda che così anche loro adesso sanno che sei scemo” Chiamo subito il Mancio, segreteria telefonica: “Mentre tu stai atterrando a Malpensa io sono appena ammarato a Villa D’Este…non so se mi spiego” Poi è la volta di far schiattare il Raschi che è in ufficio. Il Pier fa altrettanto coi suoi…siamo proprio bastardi dentro. Rientriamo al parcheggio Bentley e veniamo assaliti da una serie di direttori vari, responsabili per l’Europa, direttori per il Mondo e mediatori per il sistema solare del Gruppo Inglese. Inizia un valzer di scambio bigliettini che ricorda molto da vicino i tempi in cui all’Oratorio, per la figurina mancante di Bettega avrei dato ben 7 Facchetti. La conversazione passa dal francese all’inglese intercalando in italiano.