Anteprima: il mondo non basta
Di: Andrea Carlo Cappi
1999: esce sugli schermi di tutto il mondo il diciannovesimo film di 007. Il 16 novembre negli USA, il 22 novembre ‘99 in Inghilterra, il 4 dicembre in Spagna... In Italia invece occorre aspettare gennaio per assistere alle nuove imprese cinematografiche di Pierce Brosnan, o per leggere su Segretissimo Mondadori l’appassionante romanzo che Raymond Benson ha costruito intorno alla sceneggiatura di Neal Purvis, Robert Wade, Dana Stevens e Bruce Feirstein. Doverosamente, gli appassionati bondofili italiani vogliono qualche anticipazione sulla nuova avventura del loro personaggio prediletto, senza che qualche spoiler di Internet guasti alcune delle più brillanti sorprese della vicenda. Ebbene, noi di Quarterdeck, che conoscevamo fin dalla scorsa estate molti dei segreti del film, siamo finalmente autorizzati a rompere il silenzio e a rivelare almeno in parte quanto sappiamo. E cominciamo a smentire alcune delle dicerie messe in giro da fonti poco informate riguardo al nuovo film. Su molti giornali è apparsa, mesi fa, la notizia che in questo episodio James Bond sarebbe andato al funerale di Q, ovvero il maggiore Geoffrey Boothroyd (Desmond Llewellyn), deceduto per cause di servizio. Panorama ha anche estorto a chi scrive un commento preoccupato in proposito. Fortunatamente, è tutto falso: la voce è priva di fondamento, esattamente come quella di una partecipazione di alcune Bond Girl del passato a una sequenza girata al Millennium Dome di Londra. La notizia della morte di Q nasceva probabilmente dal fatto che in questo film appare un potenziale successore del personaggio, lasciando sospettare un passaggio di consegne. Si sa inoltre che nel film ha luogo un drammatico assalto degli avversari di Bond al Vauxhall Building, la nuova sede del Secret Intelligence Service sulle rive del Tamigi, e che
subito dopo Bond si presenta effettivamente a un funerale. Manon certo a quello del leggendario Quartermaster, capo della Sezione Q del servizio segreto britannico. In realtà il buon maggiore (apparso in diciassette pellicole con il volto dell’ormai ultraottantenne attore gallese) medita semplicemente la pensione e sta addestrando un suo successore, che Bond soprannomina “R”. Il nuovo personaggio, vicedirettore della Sezione Q, è interpretato nientemeno che da John Cleese, già membro dei gloriosi Monty Python, acclamato interprete di situation comedy della televisione britannica, oltre che del film Un pesce di nome Wanda. Sarà dunque “R” a prendere il posto di Q nei prossimi film, oppure il prevedibile cambio della guardia non avrà luogo? Esiste un precedente: nel lontano 1983 miss Moneypenny (Lois Maxwell) apparve in Octopussy al fianco di una nuova, giovane assistente di nome Penelope Smallbone (Michaela Clavell). Tutto lasciava pensare a un imminente pensionamento della non più giovane Maxwell-Moneypenny... ma non fu così: la Maxwell riapparve ancora nel successivo Bersaglio mobile e venne poi sostituita da altre interpreti più giovani, senza che il suo personaggio venisse cancellato. Ma torniamo a TWINE, come il nuovo film viene ormai chiamato per brevità, dalle iniziali del titolo in inglese. La vicenda ha inizio a Bilbao, capoluogo dei Paesi Baschi spagnoli, dove Bond sireca per una singolare missione da “fattorino”: deve ritirare una valigetta piena di denaro da consegnare a un magnate del petrolio a Londra. L’appuntamento è in una banca svizzera, situata di fronte al rivoluzionario museo Guggenheim progettato dall’architetto americano Frank Gehry. Qui Bond incontra l’italiana Giulietta da Vinci (Maria Grazia Cucinotta) e per la prima volta si trova nel mirino del temibile terrorista internazionale Victor Zokas alias “Renard” (Robert Carlyle).