E dato che si tratta di una scenografia che riempie il più grande teatro di posa europeo, potete immaginare quanti asciugacapelli siano serviti! Il risultato parla da solo – anche nei giorni più caldi, con tutto questo ghiaccio che ti circonda, dentro il teatro di posa 007 ti sembra sempre di aver bisogno del cappotto!

DUE CHIACCHERE CON ROSAMUND PIKE

Giunti alla fine della ventesima settimane di riprese, mi sono chiesto come si fossero trovati nei loro ruoli i nostri nuovi attori. Girare un film di queste dimensioni è un po’ come trovarsi sulle montagne russe, perciò mi è sembrato fosse arrivato il momento di farmi due chiacchiere con Rosamund Pike e capire come se la passa. “È un’etichetta che sono orgogliosa di indossare. Miranda Frost è una Bond-girl e lo resterà sempre, ma io, una volta terminate le riprese del film, smetterò di esserlo”. Ma prima di smettere i panni di Miranda Frost, Rosamund intende spassarsela il più possibile. “È un mondo di fantasia, è una sfida ed è straordinariamente eccitante. Ogni giorno è diverso dall’altro. Già prima di iniziare ero elettrizzata, ma ora diventa ancora più eccitante ogni giorno che passa”. Ma per quanto elettrizzante, non deve essere semplice trovarsi faccia a faccia con 007. “Non esiste nulla che possa prepararti a trovarti su un set con James Bond. Quando conosci Pierce, ti rendi conto che è una persona adorabile, molto divertente e con un grande fascino; poi, d’un tratto, ti trovi sul set con James Bond e ti rendi conto di non essere preparata per una cosa del genere! Voglio dire, pochi scrittori hanno creato un personaggio così duraturo e senza tempo come 007 – è una cosa incredibile, questo personaggio ha avuto un successo fenomenale negli anni Sessanta, e questo successo può ripetersi ancora oggi – davvero, è una cosa incredibile”. In una situazione del genere, serve sempre avere un’arma a portata di mano e, dal momento che Miranda Frost è una schermidora di livello mondiale, Rosamund ha dovuto imparare l’arte della scherma e tenersi allenata in ogni momento libero dal set. “Il mio personaggio è quello di una medaglia d’oro di scherma, perciò ho dovuto prepararmi per essere all’altezza del ruolo”. Per prepararsi, Rosamund ha a disposizione uno dei più bravi insegnanti di scherma del settore. Ogni volta che una lama fende lo schermo, Bob è dietro le quinte per assicurarsi che ciò avvenga in modo corretto: tra le pellicole a cui ha lavorato, figurano LA MASCHERA DI ZORRO, IL SIGNORE DEGLI ANELLI, I TRE MOSCHETTIERI e HIGHLANDER. Quando sono andato a trovarli nella sala prove di Pinewood, Bob era così contento dei progressi di Rosamund che stava già pensando a cosa fare dopo 007 – LA MORTE PUÒ ATTENDERE. Prima, però, c’è un film da completare, anche se Rosamund non ha dubbi sul risultato finale. “Credo che i film di 007 avranno sempre un enorme successo. Il pubblico sa cosa aspettarsi, eppure viene sempre sorpreso, e proprio questa miscela di aspettative e novità è alla base del loro successo”. 

COORDINATORE SEQUENZE D’AZIONE

Il cozzare delle lame rimastomi nelle orecchie dopo aver visitato, la settimana scorsa, la sala prove per i duelli di spada, mi ha ricordato che era tempo di fare due chiacchiere anche con George Aguilar, colui cui spetta di supervisionare le sequenze d’azione. Come dice Pierce, in questo singolo film abbiamo condensato tanta azione da riempire una pellicola e mezza, perciò George è davvero molto occupato. “Quelle dei film di James Bond sono sempre scene d’azione molto impegnative. Il difficile è che, mentre stai preparando una scena, devi già pensare alla scena successiva, che deve essere all’altezza – insomma, si tratta di stare sempre in tensione ed essere sempre pronti”…

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