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INCONTRO CON DAVID ARNOLD
Anche se le riprese sono finite, la macchina da guerra di un film di 007 non dà tregua – c’è ancora molto da fare da qui a novembre. Una persona abituata a questo genere di stress è David Arnold, giunto alla sua terza colonna sonora di James Bond. Comporre per 007 è qualcosa che gli è particolarmente caro, e quando sono andato a trovarlo in studio, ho trovato un’atmosfera rilassata e tranquilla “La gente in Inghilterra è molto orgogliosa della musica di James Bond, in particolare i musicisti, ed è una cosa abbastanza rara. Si tratta soltanto di una settimana di lavoro ogni tre anni, perciò cerchiamo di fare qualcosa che ci diverta, oltre ovviamente a lavorare sodo per ottenere il massimo risultato”. Un elemento
della formula 007 è la diversità di ambientazioni nel mondo, e tale elemento è tanto importante per il pubblico quanto per l’autore delle musiche, perché gli suggerisce continui stimoli per la partitura. “Credo che la caratteristica dei film di 007 sia l’aspettativa: sai che sarà un film di dimensione mondiale, che sarà un’avventura piena di glamour, di fascino, ricca e sexy”. Quando sono andato a trovarlo agli Air Studios, a nord di Londra, l’ho trovato immerso in un’atmosfera latina, dato che stava registrando un pezzo per quando Bond va a Cuba sulle tracce della sua preda. Proprio questa ambientazione ha suggerito a David di fare degli sperimenti con le sonorità cubane. “Continuo a pensare ai vecchi film con Sean Connery, dove indossava quelle camicie hawaiiane dai colori sgarganti; qui invece Pierce indossa sempre degli occhiali da sole e una camicia molto “cool”. È bellissimo potersi cimentare con questo genere di musica, con la sua esuberanza e la sua solarità”. Cuba è solo uno degli elementi del film, perciò dovremo
tornare a trovare David più in avanti, per verificare come sta andando.
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