007 missione sex appeal
Di: Alda Teodorani
Goldeneye inaugura nel 1995 la serie Bond/Brosnan. L’attore dichiara che
il suo punto di riferimento è il Connery di Agente 007 Licenza di uccidere. Brosnan, che percepirà un cachet miliardario per interpretare il nuovo James Bond, in effetti ha tutte le carte in regola per dare indispensabile linfa vitale al personaggio dopo le due precedenti e poco entusiasmanti interpretazioni rese da Timothy Dalton. Brosnan è longilineo, elegante, con l’aria leggermente sbarazzina, un po’ trasandato (ha sempre qualcosa fuori posto: i capelli, la barba...) ed è il prototipo ideale dello 007 del 2000, che è ipertecnologico, combatte contro nemici occulti, non più apertamente cattivi come quelli precedenti e anche loro non privi di un certo fascino. Agente segreto computerizzato, quasi invincibile, Brosnan non si scompone mai di fronte alle varianti più assurde, gli hanno insegnato tutto quel che c’è da sapere, si serve della tecnologia e dei microchip come li avesse succhiati dal biberon, sa guidare le macchine più sofisticate senza problemi e sa condurre degnamente il gioco dell’amore in qualsiasi situazione. Amante appassionato, combattente raffinato, Brosnan comunica due grandi messaggi: è tanto caldo a letto quanto sa essere freddo e spietato di fronte al nemico: non male, in fin dei conti. Alda Teodorani, scrittrice di storie dell’orrore in cui ampio spazio ha anche l’erotismo, è autrice di romanzi e raccolte di racconti, tra cui Sesso col coltello e Organi (Stampa Alternativa), Le radici del male e Belve (Addictions), pubblicato con succeso anche in Francia. Ha partecipato inoltre a numerose antologie, tra cui Gioventù cannibale (Einaudi), Roma fantastica, La donna nel ritratto e Investigare l’ignoto (queste ultime tutte edite da Addictions), e a In Agenda Fnac 2004.A proposito dei suoi horror, Dario Argento ha dichiarato: “assomigliano ai miei incubi più profondi.”