007 missione sex appeal

Di: Alda Teodorani

sexappeal7Ma di Timothy Dalton, che inizia ad interpretare James Bond dal 1986, si potrebbe dire poco di più per quanto riguarda l’era professionale legata a 007. Pare infatti che l’attore gallese, nato il 21 marzo 1944, sia piaciuto a pochi spettatori, sia uomini che donne. Eppure Dalton ha un suo certo fascino, ed anche - sia detto a suo merito - un po’ di sangue italiano nelle vene. Il nuovo Bond (due soli film per lui, 007 Zona pericolo e 007 Vendetta privata) ha i capelli scuri ed occhi chiari, pare insomma già dall’inizio una via di mezzo tra Connery e Moore. Ma non ha il fascino deciso di nessuno dei due, a volte sembra farsi sorprendere dalla macchina da presa e già poco tempo dopo il suo debutto cominciano le indiscrezioni riguardo alla sua sostituzione. La spiegazione più semplice pare quella che la produzione, al momento, non avesse di meglio. Eppure Dalton è bello, anche affascinante. Ha begli occhi, il viso regolare, il sorriso furbo, la corporatura giusta. Ma non convince fino in fondo. Non è particolarmente sensuale, non propone nulla di nuovo. Forse, se non fosse stato naturale confrontarlo con i due attori che l’hanno preceduto - specialmente con il gigantesco, troneggiante, Sean Connery - Dalton avrebbe fatto la sua figura. Così, è come mangiare una caramellina di zucchero dopo la torta al cioccolato. Lo schermo e la sala cinematografica sono dei complici che propongono l’avventura ideale, l’amante appassionato da non scordare più, l’attore che fa sognare una vita ed esperienze diverse. La verasexappeal8 sensualità del James Bond di turno era basata su tutto questo; non a caso l’agente segreto non aveva moglie né amici né appuntamenti fissi. Si trattava - e si tratta - ancora una volta, come per molte figure cinematografiche altamente carismatiche, di un vagabondo del sesso (un sesso anche implicito), un uomo-uomo, non importa se più o meno “virile”, che dà tutto quel che può e non chiede nulla in cambio. Con il fascino dell’avventura che aleggia sempre su di lui: è uno che rischia continuamente la vita, e sembra non gliene importi niente. Stessi colori di capelli e di occhi, ma un altro calibro rispetto a Dalton. Si tratta di Pierce Brosnan: il suo fascino è quello dell’“uomo cresciuto” che riesce senza sforzo a far fantasticare: forse, una volta, era un ragazzo ribelle; forse è scappato di casa da giovane e si è imbarcato senza nemmeno sapere dove sarebbe andata la nave; forse è anche un fuorilegge, o lo è stato, ma uno di quelli a cui si perdona tutto, perché quello sguardo... Pierce Brosnan, irlandese, è nato il 16 maggio 1953. Bruno, quarantenne, sguardo magnetico, concentrato, anzi superconcentrato, di sensualità, sex-appeal, fascino e raffinatezza al tempo stesso, è degnissimo rappresentante degli attori della sua leva e anche degnissimo erede di Sean Connery.

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