007 missione sex appeal

Di: Alda Teodorani

sexappeal1Fisico scattante, longilineo, attore dal fascino sornione, lo scozzese Sean Connery è stato il primo a interpretare James Bond al cinema. In seguito, Ian Fleming ha adattato il suo personaggio letterario alle caratteristiche di Connery. Nato il 25 agosto 1930 a Edimburgo, Connery è stato ed è sicuramente uno degli attori più desiderati e amati. Già dai primi 007, Connery è perfetto nel ruolo, si muove a proprio agio isexappeal2n tutte le situazioni, conquista grazie alla sua forza e ai suoi trucchi ma anche alla sua debolezza: quest’ultima risveglia nelle donne il desiderio di cullarlo e coccolarlo. E succede già dal primo film della saga di Bond, Licenza di uccidere: una delle chiavi del successo della pellicola è proprio la carica di seduzione insita nel personaggio Bond/Connery, seduzione che trova un campo favorevole in uno dei paradisi tropicali più apprezzati all’epoca, la Giamaica. E, sempre qui, Connery si trova tra le mani una dei sex symbol femminili più potenti della storia del cinema, Ursula Andress. La tensione cresce e l’atmosfera si fa bollente quando poi, come in questo caso, la seduzione è affiancata ad una situazione pericolosa, forse mortale. Outsider della bellezza maschile, Connery ha tuttavia a sua disposizione molte caratteristiche che lo fanno rientrare nei canoni estetici del momento. Capello più lungo della media del periodo, muscoli potenti e guizzanti, ma non troppo pronunciati (ricordiamo che si era appena usciti dall’ubriacatura di mister muscolo del cinema peplum), atletico, petto villoso e sensuale, che sembra fatto per essere accarezzato, Connery-Bond èsexappeal3 una persona che non chiede: prende. Le donne che incontra sacrificano tutto per lui e perdono la loro personalità per annegare completamente nella sua, forte a sufficienza per correre in aiuto dell’ennesima fanciulla in pericolo ma anche per mutare la maliarda “cattiva”, che affianca l’altrettanto “cattivo” di turno, in un tenero agnellino. Queste ultime caratteristiche permangono, in parte, anche nei successivi Bond, specialmente in Roger Moore, che seguirà Connery. Ma lo scozzese è popolare al punto da diventare una vera e propria icona, imbattibile tanto da raffigurare per sempre, anche dopo quarant’anni, la figura dell’agente segreto con licenza di uccidere. Ha ammaliato tre generazioni di donne, e il fatto che, a distanza di tanto tempo e a una bella età, Sean Connery (perlomeno sullo schermo) conquisti in Entrapment una giovincella come Catherine Zeta-Jones la dice lunga. Connery-Bond è indimenticabile: le sue performance in pantaloncini, a petto nudo, restano incise forse nella storia del cinema, ma sicuramente nei cuori delle spettatrici. La sua è un genere di conquista del tutto particolare, sotterranea, lui non si compromette con le richieste, tuttavia gli basta un’occhiata per far mutare il mondo e accendere i sensi. A ben guardare, anche oggi Connery ha lo stesso tipo di approccio, ed è più facile capirlo e analizzarlo. Benché, in fin dei conti, il vero cacciatore sia lui, Sean infiamma nella donna sia il desiderio che la voglia di conquista. «Non mi guardi? - sembra dire la sua vittima del momento - e allora io ti costringerò a farlo», magari spogliandosi completamente di fronte a lui. «Non mi baci? - continua la bella antagonista - non fa nulla, ti bacerò io». Certo, ci vuole un po’ per convincere il tenebroso Connery a partecipare, ad appassionarsi al gioco, ma in seguito la passione del suo sentimento e la bravura nelle prestazioni sono ineguagliabili.

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